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Quando le diete danno alla testa

Mettersi a dieta non è cosa da poco. Voler perdere peso non è mai banale, sia per il corpo che per la mente. Mentre alcune donne si sentono più responsabili quando iniziano una dieta, altre si precipitano verso la depressione. Quando una dieta diventa nociva per la salute mentale?

Quando le diete danno alla testa
© Getty Images

Le donne sono masochiste? Mentre molte di loro passano da una dieta all’altra quando non ne hanno bisogno, tuttavia si trovano d’accordo a pensare che questi periodi siano moralmente molto difficili.

Dieta: cambiamenti profondi

Mettersi a dieta non è una cosa naturale! La dieta cambia le abitudini alimentari, e dunque i punti di riferimento che segnano i ritmi quotidiani: l’organizzazione della spesa, la scelta degli alimenti (quando non si tratta di sostituirli con buste e altre miscele per dimagrire), la preparazione dei pasti.

Come sottolinea il sociologo dell'università Vittor Segalen di Bordeaux: "la dieta richiede un’attenzione permanente, sull'organizzazione, sull’anticipazione, tempo ed energia".

Secondo un sondaggio le diete impongono sacrifici, che predispongono al malumore:

  • il 77% delle donne trova che fare una dieta sia molto difficile
  •  più del 73% ha spesso voglia di cedere
  • la metà di quelle che seguono una dieta ha l'impressione di privarsi di ciò che ama
  • e questo impatto non è unicamente alimentare, visto che oltre il 20% delle donne ammette di evitare i pasti fra amici e in occasioni sociali quando è a dieta

La dimensione conviviale dell’alimentazione allora passa in secondo piano. Difficile seguire una dieta fino alla fine in queste condizioni. Molte sono coloro che cercano allora di trovare un supporto, principalmente in famiglia o fra amici stretti. Non prendete in giro tutte quelle donne che si dichiarano "a dieta": è un modo per farsi aiutare.

Dalla dieta alla depressione

Tutte queste limitazioni non sono prive di conseguenze sul morale. Si sa, i cibi hanno spesso una dimensione di piacere e conforto, veri e propri alleati di momenti stressanti o difficili. Si può quasi tracciare un parallelo con un fumatore che non può più prendere in mano la sigaretta per rassicurarsi. E gli intervalli o il fatto di cedere intaccano più che ragionevolmente la volontà e l'autostima: non si è abbastanza forti, non ci si sa gestire. Così, non è raro che una dieta s'accompagni a momenti di lieve o anche intensa depressione.

Professioniste del dimagrimento

Ma, come sottolinea il sociologo, affrontare la difficile prova della dieta non è necessariamente una cosa negativa. Così, queste donne che molto spesso passano da un periodo all’altro di restrizioni acquisiscono numerose conoscenze. Non solo credono sempre meno ai prodotti-miracolo, ma imparano finalmente a gestire le loro voglie e a riequilibrare la loro alimentazione piuttosto che imporsi limitazioni. I loro obiettivi diventano sempre più realistici e così provano a conservare la dimensione del piacere…

Malgrado questa evoluzione che può essere positiva, entrare nella spirale delle diete è molto spesso sinonimo di inferno. Ed anche qui il consiglio del medico è un aiuto prezioso: permette di evitare gli errori nutrizionali, e, soprattutto, apporta un sostegno psicologico essenziale. Ma per evitare di perdere il morale, meglio rinunciare a perdere peso, soprattutto se non è necessario.

Alain Sousa

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16/10/2012
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