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Amo i frutti di mare. Posso mangiarli in gravidanza?

I mesi della gravidanza rappresentano un periodo molto speciale nella vita di tutte le donne. Quindi è importante prestare attenzione a diversi aspetti della vita quotidiana, tra tutti la cura dell’alimentazione occupa un posto speciale. Uno dei cibi sui quali i pareri sono più controversi sono i frutti di mare. Fanno male durante la gravidanza? Scoprine di più.

Frutti di mare in gravidanza
© Getty Images

No a tonno e pesce spada

Sono pochi i dubbi sulla necessità di consumare pesce durante la gravidanza, è importante cuocerlo accuratamente ed evitare le specie al vertice della catena alimentare, come tonno o pesce spada, poiché possono contenere dosi elevate di elementi dannosi come il mercurio, che si accumulano nelle loro carni man mano che si nutrono di esemplari di altre specie.

Molluschi e crostacei: una questione ancora aperta

Per quanto riguarda molluschi e crostacei la questione è meno chiara e ancora aperta. Innanzitutto, bisogna escludere assolutamente la possibilità di consumare questi alimenti senza un’adeguata cottura, sia durante il periodo della gestazione sia durante l’allattamento. Ma attenzione perché l’abitudine di consumare pesce e molluschi crudi richiede l’adozione di alcune precauzioni che durante la gravidanza sono sconsigliate. Il rischio in questo caso sarebbe infatti quello di contrarre le consuete malattie trasmissibili. Ad esempio:

  • Epatite
  • Norovirus: responsabile di una fastidiosa forma di gastroenterite con sintomi come nausea, vomito, diarrea, crampi e febbre.
  • Listeriosi: causata dai molluschi
  • Salmonellosi
  • Toxoplasmosi

Rimanda, dunque, il consumo di queste specie di molluschi di qualche mese, fino alla conclusione della gravidanza o fino al termine dell’allattamento. I molluschi sono infatti indicati come cibi fortemente allergizzanti per il neonato in fase di allattamento, dal momento che il suo sistema digerente non è ancora completamente sviluppato.

Gamberi e aragoste

Discorso leggermente diverso per gamberi ed aragoste. Purchè siano ben cotti non sembrano presentare particolari rischi per la donna incinta, al contrario rappresentano una buona fonte di proteine e minerali, con un ridotto contenuto di grassi ed una elevata digeribilità. Allo stesso modo, seppie, polipi e calamari sono prodotti che possono essere consumati anche durante la gravidanza. Anche calamari, gamberi e polpi sono importanti per il forte contenuto di calcio. Infine queste tipologie di pesce contengono una grande quantità di Omega 3, una proteina che aiuterebbe a sviluppare l’intelligenza del feto. Ma attenzione: questi tipi di pesce contengono, inoltre, colesterolo e sodio. Dunque limitane il consumo.

Conclusioni

Adottare la massima cautela è quindi d’obbligo per le future e le neo mamme, dal momento che i pareri in materia non sono sempre concordi. Nel caso in cui non si possa resistere alla tentazione di gustare queste delizie del mare, è consigliabile una certa moderazione nelle quantità e nella frequenza del consumo, nonché un’elevata attenzione al grado di cottura, alla provenienza del prodotto ed alle modalità di conservazione dello stesso. Anche in questo caso, tuttavia, il consiglio personalizzato del proprio medico ed il buon senso restano punti di riferimento essenziali.

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19/01/2015

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