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Limita i chili in eccesso in gravidanza

L'obesità aumenta i rischi di complicazioni nel corso della gravidanza. In alcuni casi, persino un sovrappeso moderato sembra produrre un effetto negativo. Inutile comunque drammatizzare. Il rischio rimane, in questo caso, moderato.

Limita i chili in gravidanza
© Getty Images

Per una donna incinta, è meglio essere magra che obesa. Tutti gli studi sono concordi nell'affermare che l'obesità costituisce un elemento sfavorevole sia per la madre sia per il bambino. In questo modo, la futura mamma aumenta i fattori di rischio ben noti legati all'ipertensione e al diabete in gravidanza, come ad esempio il parto prematuro e le complicazioni neonatali.

Una donna obesa rischia maggiormente di avere un bambino il cui peso alla nascita è elevato (macrosomia) e di nascere con parto cesareo. Un importante studio svedese* precisa l'importanza di questo parametro.

Uno studio sul peso

Gli autori hanno analizzato l'influenza del peso sull'esito della gravidanza su un campione di 170.000 donne. L'esistenza di una condizione di obesità aumentava il rischio di nascita di un bambino nato morto, mentre la magrezza era associata a una diminuzione della mortalità neonatale. Per le donne che portavano a termine la loro prima gravidanza, il sovrappeso, anche moderato, era associato a un rischio più alto (moltiplicato per 2) di partorire un bambino nato morto, mentre per le donne che avevano già avuto uno o più figli, da sola l'obesità dichiarata sembrava svolgere un ruolo sfavorevole.

Il rischio di grande prematurità era anche aumentato nelle donne obese, che davano alla luce il loro primo figlio. Invece, le donne magre correvano un rischio maggiore di quelle obese di avere un bambino con un peso scarso alla nascita. Di logica, si può solo consigliare a una donna in forte sovrappeso di dimagrire prima di iniziare una gravidanza. Al contrario, sarebbe del tutto fuori luogo sconsigliare una gravidanza per il solo motivo che una donna è obesa.

Infatti, purché si sottoponga ai controlli del caso per eludere e curare un problema di diabete o di ipertensione, sono molte le donne obese che partoriscono, senza alcun problema, bambini in buone condizioni di salute. Peraltro, non è raro che una vera e propria obesità emerga in occasione di una gravidanza. Per le donne, vale comunque la pena fare attenzione a prendere solo dai 9 ai 12 chili consigliati.

Attenzione alle carenze

Una magrezza costituzionale, legata alla morfologia della donna e non a restrizioni alimentari, non sembra comportare rischi significativi per la gravidanza. Diverso è il caso della malnutrizione. Le giovani donne anoressiche soffrono, in generale, di amenorrea (assenza di mestruazioni), che limita i rischi di gravidanza.

Tuttavia, può capitare che una donna incinta abbia comportamenti bulimici o anoressici durante la gravidanza. Le restrizioni alimentari o il vomito possono provocare in questo caso carenze di vitamine e di ferro e ritardi nella crescita del bambino, non senza conseguenze per il suo futuro. Il follow-up dei neonati con un peso alla nascita inferiore al normale rivela, curiosamente, che questi bambini hanno rischi di obesità e di malattie cardiovascolari più elevati in età adulta.

* New England Journal of Medicine, 1998; 338: 147-152
Dr.ssa Chantal Guéniot

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04/05/2010

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