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La dieta Dukan
 
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Dukan: i rischi del regime alimentare iperproteico

Se lettori, star e pazienti decantano le virtù del dimagrimento facile, un appello alla prudenza arriva dal mondo medico che si concentra sugli effetti collaterali provocati dalle diete iperproteiche. Doctissimo fa il punto sul più famoso regime alimentare d’Oltralpe.

I rischi della Dukan
© Getty Images

Come ogni regime alimentare iperproteico, anche la dieta Dukan presenta qualche svantaggio. Una volta interrotta esiste la reale possibilità di acquistare rapidamente i chili persi in poco tempo; per chi non ama gli alimenti proteici, la prima fase, quella di attacco, che esclude carboidrati, frutta e verdura, è molto dura da seguire e potrebbe alla lunga portare alla repulsione di determinati alimenti proteici, specie la carne.

I rischi della dieta iperproteica

L’efficacia del regime alimentare iperproteico è messa in discussione dal mondo medico. Numerosi dietologi, medici e nutrizionisti sono concordi nel ritenere che la facilità con cui si perde peso sia la diretta conseguenza del notevole stress cui si sottopone il fisico. Purtroppo, dati i risultati sorprendenti e immediati, chi desidera perdere peso non tiene conto delle eventuali conseguenze, inconsapevole dei rischi che si corrono quando si adotta un’alimentazione ricca di proteine pure per un lungo periodo (1). Inoltre, sebbene Dukan raccomandi di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, tanti non ci riescono innestando una catena di effetti negativi che si ripercuotono sull’organismo.

Il parere medico

Studi recenti hanno dimostrato che le diete in cui carne, pesce, latticini magri e uova fanno da padrone, sottopongono il paziente a un consumo di proteine nell’80% dei casi superiore all’apporto nutrizionale consigliato con gravi ripercussioni sulla salute (2). Secondo la British Dietetic Association, l’associazione britannica dei dietologi, la dieta Dukan non avrebbe alcuna base scientifica, piazzandosi tra le diete peggiori da seguire (3).

Un altro appello giunge dall’Anses, l’autorithy francese della sicurezza alimentare, che ha condotto un’indagine su cinque mila persone. Dati alla mano, l’agenzia nazionale francese ha documentato il quasi totale fallimento di questo regime a lungo termine (4). Infatti, il 35% delle persone che aveva iniziato la dieta un anno prima aveva ripreso il peso iniziale; il 64% aveva riacquistato i chili persi dopo soli due anni, mentre la percentuale saliva vertiginosamente all’80% trascorsi tre anni dalla dieta.

Pericoli reali

In Italia al momento non esistono pubblicazioni scientifiche che provano la pericolosità della dieta Dukan poiché si sta affermando solo negli ultimi tempi; sta di fatto che si tratta di un regime dimagrante squilibrato in cui la quantità di proteine assunte è tre volte superiore al fabbisogno; discorso inverso per le fibre di cui si ha carenza: ne vengono introdotte solo un decimo di quelle necessarie per le normali funzioni dell’organismo. Uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine ha dimostrato un aumento della mortalità in seguito all’adozione di regimi alimentari poco salutari seppur efficaci per il dimagrimento, provando che una dieta povera di carboidrati e ricca di alimenti di origine animale determina un aumento della mortalità negli uomini e nelle donne (5).

Le diete iperproteiche causano:

  • malattie cardiovascolari (pressione arteriosa alta, ischemia);
  • malattie renali (insufficienza renale);
  • affaticamento del fegato;
  • alterazione del metabolismo del glucosio;
  • carenze di vitamine e sali minerali;
  • stipsi;
  • alitosi;
  • stanchezza;
  • disturbi del sonno;
  • atonia muscolare.

Oltre ai pericoli che interessano il fisico, la dieta iperproteica espone a rischi che riguardano anche la sfera psicologica. Un’alimentazione che sottopone l’organismo a continue privazioni, potrebbe causare l’insorgenza di veri e propri disturbi del comportamento alimentare difficili da debellare.

Edulcorante e vaselina, meglio evitare

Il regime alimentare Dukan prevede il consumo di bibite gassate light e consiglia l’aspartame come ideale sostituto dello zucchero che è vietato. Secondo Dukan l’aspartame non ha controindicazioni ma è buona norma moderare il consumo di bevande gassate light che lo contengono perché, oltre al loro alto potere anoressizzante, causano l’infiammazione del tratto gastroesofageo con conseguenti gastriti e possibili patologie da reflusso e, come uno studio danese ha recentemente dimostrato, potrebbero determinare il parto prematuro in caso di eccessivo consumo durante la gravidanza (6).

Un altro pericolo si nasconde dietro l’olio di vaselina, il solo olio che Dukan ammette come condimento. Secondo Dukan l’olio di vaselina è ottimo in quanto agisce come lubrificante e non contiene calorie. Dukan avvisa i suoi lettori di non tenere conto di ciò che si sente dire sull’olio di vaselina (o paraffina). Per chi avesse voglia di farne uso, è giusto dare qualche delucidazione a riguardo: la vaselina è un derivato della distillazione e raffinazione del petrolio, è un olio minerale diverso dall’olio d’oliva che è invece di origine organica, il solo scopo per cui è introdotto all’interno della dieta è di agire come lassativo, sopperendo così alla naturale funzione delle fibre (di cui si è carenti) e ovviando al problema della costipazione.

Lo stesso Dukan, senza spiegare per quale motivo, mette in guardia dall’inconveniente di un dosaggio sbagliato: “macchiare la biancheria intima con delle perdite”. Il consiglio?  Meglio mangiare senza condimento.

Sia nel caso dell’edulcorante che della vaselina si tratta pur sempre di prodotti chimici di cui gli effetti sono ancora poco noti e potenzialmente più nocivi di ciò che si crede.

Contro l’euforia del dimagrimento facile

Un invito alla prudenza è rivolto a cardiopatici, a chi soffre di problemi al fegato e di colesterolo, ad anziani e bambini ma soprattutto alle donne che progettano o sospettano una gravidanza. Seguire una dieta squilibrata come quella proposta da Dukan nelle prime tre fasi e ingerire cibi e bevande con zuccheri artificiali metterebbe a repentaglio la salute del nascituro.

Le carenze nutrizionali nella donna incinta potrebbero arrecare gravi danni al feto (malformazioni alla spina dorsale), così come il soggetto una volta adulto svilupperebbe una maggiore predisposizione all’obesità e a patologie cardiovascolari.

“Mettersi a dieta, sottolinea la dietista Ylenia Brafa, presuppone una condizione psico-fisico ideale per farlo. Non basta leggere un libro per improvvisarsi medici di se stessi. Quando si vuole iniziare una dieta la prima regola da seguire è scegliere un esperto che prescriva un piano alimentare personalizzato creato in base ai bisogni e al reale stato di salute.”

Anche se la dieta Dukan promette risultati miracolosi, prima di farsi prendere dall’euforia del dimagrimento facile è necessario riflettere sulla validità del regime proposto. Se perdere chili può risultare un gioco, con gli organi vitali c’è poco da scherzare.

Fonti

  1. http://salute.doctissimo.it/le-news-della-salute/will-e-kate-silhouette-kate-rilancia-dieta-dukan-boom-in-usa_6332.html
  2. http://www.doctissimo.fr/html/nutrition/dossiers/regimes/articles/14801-risques-regimes-stars.htm
  3.  http://salute.doctissimo.it/le-news-della-salute/salute-bocciata-dieta-dukan-senza-basi-scientifiche_2042.html
  4. http://www.anses.fr/Documents/NUT2009sa0099.pdf
  5. http://www.annals.org/content/153/5/289.abstract
  6. Intake of artificially sweetened soft drinks and risk of preterm delivery: a prospective cohort study in 59,334 Danish pregnant women  http://www.ajcn.org/content/92/3/626.abstract?sid=cb9efdc3-2bc1-46e2-84ec-a6424e46fccd
  7. Dott.ssa Ylenia Brafa, dietista

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30/10/2013

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