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Le diete dissociate

Le diete dissociate permettono di mangiare quasi di tutto, ma non durante lo stesso pasto. Alcune propongono di non consumare alcuni alimenti insieme, altre consigliano un solo alimento al giorno. Le più conosciute sono le diete Antoine, Shelton e Montignac.

Le diete dissociate
© Getty Images

Alcune diete dissociate sono efficaci a breve termine e poco rischiose dal punto di visto nutrizionale, ma spesso si ricade nelle vecchie abitudini alimentari che vanificano ogni risultato. Inoltre, è difficile seguirle per molto tempo perché sono incompatibili con i ritmi di una vita sociale normale. La maggiorparte è contraria al principio di equilibrio nutrizionale, unica garanzia di un dimagrimento duraturo.

Le diete dissociate: la dieta Antoine

Principio: La dieta Antoine ha come obiettivo di assicurare velocemente la sazietà  attraverso il consumo di un solo alimento, il quale deve essere diverso ogni giorno per una settimana (ad esempio, lunedì: pesce, martedì: verdura, mercoledì: latticini, giovedì: frutta, venerdì: uova; sabato: carne, ecc.). L’equilibrio alimentare si raggiunge nell’arco di una settimana e non in un solo giorno. Questa dieta è come una cura da praticare una settimana al mese o ogni tre settimane.

Valutazione: Tale dieta è spesso sinonimo di fatica e di problemi di digestione e psicologici. I rischi di carenze sono reali. Il recupero di peso in seguito alla dieta è un fenomeno frequente.

Le diete dissociate: la dieta Shelton

Principio: La dieta Shelton si basa su una classifica alimentare inventata dall’autore, la quale distingue, ad esempio, il gruppo dei frutti acidi, il gruppo dei meloni, ecc. Alcune combinazioni sono proibite durante lo stesso pasto: acidi–amidi, acidi-proteine, zuccheri-amidi, grassi-proteine, zucchero-proteine. Il latte deve essere sempre consumato da solo, così come la frutta. Alcuni pasti sono interamente proteici, altri invece si basano solo su frutta o amidi.

Valutazione: Questo metodo è sconsigliato perché può causare delle carenze. D’altra parte, è molto complesso per essere veramente messo in pratica. E’ anche possibile applicarlo in modo semplificato ma diventerebbe una dieta ipocalorica qualunque.

Le diete dissociate: la dieta Montignac

Principio: Oggi la dieta Montignac è evoluta fino a includere la nozione di Indice Glicemico (IG), che permette di valutare l’assorbimento più o meno rapido degli zuccheri. Esistono due tipi di pasto e sono basati sulle associazioni tra grassi e zuccheri:
- Il pasto lipidico-proteico, che può quindi contenere grassi. In questo caso, possono essere consumati solo glucidi con IG basso (legumi, verdure verdi, frutta). Ad esempio, possiamo mangiare formaggio ma senza pane;
- Il pasto glucidico-proteico, senza grassi saturi o con IG inferiore a 50.

Valutazione:
Pochi rischi di carenza, in quanto si può mangiare quasi tutto, e permette di non fare troppo sacrifici. Infatti, questa dieta ha avuto successo perché non è necessario preparare piatti particolari. Risulta molto efficace se viene seguita solo per lunghi periodi: un ritorno alle abitudini alientari classiche comporta solitamente una ripresa del peso iniziale.

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15/07/2010

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