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La five hands diet

Ultima moda per quel che riguarda i regimi alimentari delle star, la five hands diet viene resa famosa dalla diva Victoria Beckham, cha ha dichiarato di averla seguita dopo aver dato alla luce la sua quartogenita. Cosa pensano i medici di questo regime alimentare? Funziona davvero? È una dieta equilibrata? Ecco cosa ne pensa Doctissimo!

La five hands diet
© Getty Images

Quantità e velocità: la five hands diet

Così come si può evincere dal nome, la five hands diet prevede che vengano mangiate ogni giorno cinque porzioni di cibo, in particolare proteine. Per la colazione, a metà mattinata, a pranzo, merenda e per cena vengono assunte delle piccolissime quantità di pesce (salmone affumicato, tonno a pinna gialla, gamberi piccanti…) o uova, senza però includere nessun tipo di carboidrato, zucchero o grasso. Sono ammesse solamente verdure di colore verde, tisane depurative, alcune noci e acqua.

Come spezza fame sono indicate alcune bacche orientali chiamate Goji, famose per gli effetti benefici sull’umore e perché contrastano l’invecchiamento (tanto da essere chiamate “bacche della longevità”).  

I risultati della five hands diet

La five hands diet, e chi l’ha seguita, garantisce una perdita di peso notevole: un chilo al giorno per almeno dieci giorni e, seguendo una sorta di “mantenimento”, permette di rimanere magrissimi. È un regime alimentare particolare studiato per ritornare in forma dopo il parto e per perdere i chili presi in questo periodo particolare della vita di ogni donna.

Non prevede più di 1000 kcal al giorno e se integrato con un po’ di sport, compatibilmente con lo stato fisico post-parto, promette risultati ancora più veloci. È parente della dieta Dukan, riportata in auge dalla bella consorte di William d’Inghilterra, e della dieta Atkins, di moda qualche anno fa. Tutte e tre prevedono l’assunzione di sole proteine (non a caso sono definite iperproteiche) e l’eliminazione di tutti gli altri nutrienti, necessari invece ad un corretto funzionamento dell’organismo nel suo insieme.

Five hands diet: il parere degli esperti

Da sempre, i medici sconsigliano i regimi alimentari fai-da-te, consigliati da amiche o conoscenti, in quanto il fisico di ognuno di noi ha delle esigenze diverse e particolari da dover tenere in considerazione. Non esiste una dieta adatta a tutti: quando si ha intenzione di perdere i chili in più, è necessario sottoporsi dapprima ad analisi ed esami medici per controllare il proprio stato di salute. Inoltre, meglio rivolgersi ad uno specialista che possa somministrare il giusto livello di carboidrati, proteine, grassi e fibre adatte allo stile di vita od al metabolismo di ciascuno.

La dieta mediterranea viene considerata la migliore dal punto di vista nutrizionale ma esistono molte varianti modellate sul singolo individuo. Da tempo i dietologi, i nutrizionisti e i medici in generale sconsigliano i regimi alimentari iperproteici, che possono essere seguiti sono in alcuni rari casi, qualora ad esempio sia necessario dare una piccola scossa al metabolismo, che in seguito sarà in grado di rispondere al meglio ad una dieta più completa. In generale, una dose massiccia di proteine non deve superare l’intervallo di una settimana (e sotto stretto controllo medico).

Assunte in grandi quantità, e per un periodo di tempo prolungato, provocano numerosi danni all’organismo, soprattutto ai reni, che non sono più in grado di smaltirle perché sovraccarichi. Disturbi seri come uricemia, sonnolenza, mal di testa, vuoti di memoria, cali di pressione e insufficienza renale sono dietro l’angolo ed è insensato adoperarsi per aumentarne l’incidenza.

La five hands diet, creata per perdere i chili della gravidanza, risulta pericolosa proprio perché viene seguita nel momento in cui una donna è sottoposta già naturalmente al grande stress dell’allattamento. La produzione di un latte di qualità è soggetta all’assunzione di tutti i nutrienti, elemento questo che molti prendono poco in considerazione. Uno squilibrio alimentare nel periodo successivo ad una gravidanza, anche se non si allatta, può risultare pericoloso per l’organismo, reduce in ogni caso da un evento importante e impegnativo come il parto.

Se si pensa che l’apporto calorico medio di una donna è di 1400 kcal al giorno, e che nel post-partum si devono raggiungere le 2000 kcal, viene da sé capire come meno di 1000 kcal giornaliere della five hands diet non sono accettabili. Solo per produrre 100 ml di latte, infatti, sono necessarie circa 90 kcal, e le quantità aumentano col passare dei mesi, del peso e dell’età del bambino.

Sebbene i risultati di questo regime alimentare siano piuttosto evidenti, perché il dimagrimento c’è e si vede, quello che accade all’interno è meno visibile ma non per questo meno importante. Tieni gli occhi aperti e rivolgiti al tuo medico per ritornare in forma, ne va della tua salute e, nel caso in cui tu sia in dolce attesa, di quella del tuo bambino.

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17/11/2011

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