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Perdi peso grazie al termosifone

In inverno la tentazione di starsene al calduccio è tanta, specialmente quando fuori nevica e l’unica cosa che si ha voglia di fare è raggomitolarsi sotto la coperta a vedere un buon film. Ecco la brutta notizia: il calore favorisce l’obesità! Scopri perché su Doctissimo.

Dimagrire con il termosifone
© Getty Images

L’alternarsi delle stagioni fa dimagrire

Durante le stagioni calde, l’appetito tende a diminuire si preferiscono cibi come insalate, frutta e gelati da consumare velocemente e capaci di dare un po’ di sollievo alla calura di spiagge e città. Inoltre, digerire cibi più elaborati e ricchi di grassi aumenta la sensazione di spossatezza tipica di temperature sopra i 30°C, senza contare che a nessuno piace mettersi ai fornelli per cucinare pietanze che necessitano di essere cotte a lungo.

Viene da sé che in estate, complici tutti questi fattori, la linea si mantenga più facilmente, anche grazie al fatto che ci si trova in piena “prova costume” e si rischia di mandare all’aria tutti i sacrifici fatti in palestra.

In inverno, quando si passa più tempo in casa a causa del grande freddo, è più facile che si mangino alimenti più ricchi, elaborati e “caldi”: i piatti di stagione sono polenta, castagne, stufati, pasta al forno (che finalmente non viene più usato per riporvi l’insalata di riso avanzata!), panettoni e cioccolata a gogò. Il peso tende a lievitare, seguendo il dictat del mettere-le-provviste-per-l’inverno, ma il nostro metabolismo prevede queste variazioni di peso, che seguono cicli regolari e stagionali e non mettono in pericolo la salute.

Anzi, proprio il susseguirsi delle stagioni è il fenomeno che regola il nostro orologio biologico ad alternare periodi in cui accumulare più grasso per proteggersi dal freddo e periodi in cui invece queste provviste non servono. Esiste però un escamotage che ci aiuta a bruciare un po’ di calorie anche durante l’inverno, avere freddo…

Temperature più basse per dimagrire

Da tempo, le autorità consigliano di tenere le temperature delle case a non più di 19°C, per limitare la produzione di CO2 nell’aria e aiutare l’ambiente a liberasi dai gas inquinanti che già produciamo in enormi quantità. Uno studio inglese, condotto dalla University College of London, ha rivelato che in inverno le alte temperature prodotte nelle abitazioni scombinano il metabolismo e inibiscono l’organismo a bruciare le calorie necessarie a mantenere costante i 36,8°C del corpo, fenomeno tipico delle stagioni rigide.

Tutto ciò, secondo i ricercatori, tenderebbe a favorire l’obesità, perché se la maggior parte delle calorie che ingeriamo è dedicata al mantenimento della temperatura corporea, alzando la temperatura dell’ambiente in cui viviamo si impedisce all’organismo di vivere il suo inverno fisiologico, e il metabolismo si rallenta.

Se aggiungiamo a tutto questo le due fette di pandoro a colazione o la polenta con sugo di maiale della cena, il gioco è fatto! Ma i termosifoni ci gettano un’ancora di salvezza, basta tenerli sulla temperatura giusta, ovvero non superiore a 18°C di giorno e a 15°C di notte.

Il legame tra temperatura e obesità

Lo studio inglese ha mostrato come all’aumentare della temperatura interna delle abitazioni aumenti la percentuale di obesità nei Britannici, così come aumentano malattie da raffreddamento e le infezioni batteriche. Ricordate sempre di aerare le abitazioni periodicamente, anche più volte al giorno: l’aria stantia facilita la proliferazione di microrganismi patogeni causa di infezioni e fastidiosi disturbi alla salute.

Indossate un maglione in più (i vestiti non hanno lo stesso effetto sull’aumento di peso!) e aprite tutte le finestre, soprattutto al mattino, dopo che la casa è rimasta chiusa per molte ore durante la notte. Durante il giorno, quando sarà ora di accendere i riscaldamenti, preferite i 18°C e un abbigliamento più pesante, anche a lavoro: in molti uffici si esagera con la temperatura, e ve ne accorgete quando uscite nella pausa pranzo dello sbalzo di temperatura tra interno ed esterno.

Se non potere far abbassare la climatizzazione, aprite un po’ le finestre in modo da rendere l’ambiente più fresco e in cui sarà più facile lavorare. Quando vi trovate in un ambiente poco riscaldato, aiutatevi con tisane e tè caldi se proprio state gelando e non siete ancora abituati ai 18°C “salutari”.

Invece, se non temete il freddo (ma vi assicuriamo che la temperatura consigliata dallo University College è assolutamente tollerabile da una persona adulta e in salute) mantenete l’organismo in costante allenamento ingerendo bevande non calde: stimolerete così l’organismo a riscaldarle per portarle a temperatura corporea e brucerete più calorie.

Fermo restando che gli studiosi specificano che la temperatura delle case è solo uno dei fattori che favoriscono l’obesità, perché non sfruttare questa occasione per rimettersi in forma in vista dell’estate? Un piccolo sacrificio che fa bene alla linea a all’ambiente è sempre il benvenuto.

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15/02/2012

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