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I test per le intolleranze alimentari

Non esiste, ad oggi, un test per le intolleranze alimentari che sia stato ufficialmente riconosciuto come valido dal Ministero della Salute. Per poter individuare l'alimento responsabile di una eventuale intolleranza è però possibile avvalersi di tutta una serie di test (più o meno scientifici) che possono aiutarci a scoprire se possiamo essere affetti da una intolleranza alimentare. Doctissimo fa una panoramica sui test esistenti: impara ad individuare le tue eventuali intolleranze.

I test per le intolleranze
© Getty Images

I tipi di test

Per le due intolleranze alimentari principali, al glutine ed al lattosio, esistono test specifici che permettono di diagnosticarle con una certa precisione. Per tutte le altre intolleranze invece è necessario procedere con dei test ad ampio raggio, che permettano di controllare la sensibilità a quanti più alimenti possibile. I test principali per le intolleranze alimentari si suddividono in tre tipi: test ematici (del sangue), test kinesiologici (da sforzo) e test bio-elettronici. Vediamo in cosa si differenziano tra loro e dove possono essere eseguiti.

I test per diagnosticare la celiachia

Esistono diverse tipologie di test per diagnosticare l'intolleranza al glutine. Essendo però una intolleranza spesso grave, che comporta gravi rischi per chi ne è affetto, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico ed effettuare esami di tipo clinico.

Il Breath Test per la diagnosi dell'intolleranza al lattosio

Per l'intolleranza al lattosio esiste un test specifico, il Breath Test, che può essere effettuato anche presso lo studio del proprio medico di base. Questo test richiede circa tre ore di tempo e misura la capacità del paziente di gonfiare un palloncino prima, durante e dopo la somministrazione di diverse quantità di lattosio disciolte in un bicchiere d'acqua.

I test ematici per le intolleranze alimentari

I test che, al momento, sembrano dare risultati più attendibili in merito alle intolleranze alimentari sono quelli ematici. In seguito ad un piccolo prelievo di sangue è infatti possibile cercare all'interno del sangue stesso la presenza, con l'introduzione di un certo alimento, di particolari globuli bianchi che si modificano in seguito al contatto con la sostanza non tollerata.

Esistono diverse metodologie di test ematici, ma i più diffusi sono il test IGE, il Recaller Program ed il metodo ELISA. Solitamente questi test vengono effettuati prendendo in considerazione i grandi gruppi di alimenti, testando la reazione del sangue a circa 32, 76 o 113 diversi cibi. La quantità di sangue necessaria per il test è minima e spesso è sufficiente pungere il polpastrello con un ago apposito per ottenere tutto il sangue che occorre.

Dove si effettuano i test ematici per le intolleranze alimentari

Solitamente è possibile effettuare il prelievo in laboratori privati, farmacie convenzionate o tramite appositi kit che è possibile richiedere a domicilio (in questo caso non bisogna però essere dei tipi sensibili alla vista di aghi e sangue). I tempi di attesa per i risultati sono solitamente inferiori alle due settimane.

Quanto costano i test ematici per le intolleranze alimentari

Purtroppo, nonostante il crescente numero di persone affette da intolleranze alimentari, il Servizio Sanitario Nazionale non prevede alcuna convenzione economica o detrazione fiscale per poter effettuare i test a costi contenuti. In linea generale, per i test ematici, la fascia di prezzo può variare molto a seconda del laboratorio di riferimento. A seconda del numero di alimenti che sceglie di controllare, il test potrà essere più o meno costoso.

Il costo medio, per un test ematico per le intolleranze alimentari basato su un campione di 60-70 alimenti da analizzare è di circa 150-200 euro. E' solitamente inclusa nel test anche una consulenza con un dietologo o un dietista, per stabilire insieme quali debbano essere le modifiche da effettuare nella propria dieta.

I test kinesiologici per le intolleranze alimentari

In alternativa ai test ematici, che richiedono il prelievo di sangue ed un tempo di attesa di qualche settimana per avere una risposta, è possibile scegliere i test kinesiologici che permettono un esito immediato. Questi test per le intolleranze alimentari richiedono però una partecipazione attiva da parte del paziente, in quanto si basano su un principio simile a quello utilizzato nei test da sforzo.

Esistono principalmente due tipologie di test kinesiologici: i DRIA test ed i test bioenergetici.

  • I DRIA prevedono l'utilizzo di un computer per controllare il tono muscolare della persona durante tutto il test. Il medico metterà il paziente direttamente a contatto con ogni singolo alimento (per via orale o cutanea) ed osserverà la reazione dei muscoli del corpo in riferimento a quel particolare cibo.
  • I test kinesiologici di tipo bioenergetico invece prevedono il rilevamento manuale del tono muscolare da parte del medico (vengono in genere eseguiti da un naturopata) ma l'organismo non entra direttamente a contatto con l'alimento in sé. I cibi sono infatti contenuti in particolari fialette che il paziente deve stringere in una mano durante il test. Per entrambe le tipologie di test kinesiologico per intolleranze alimentari, la durata dell'esame varia dalle due alle tre ore. Sono per questo spesso sconsigliati nei bambini e negli anziani.

Dove si effettuano i test kinesiologici per le intolleranze alimentari

I test di tipo kinesiologico vengono spesso effettuati presso i centri di medicina alternativa autorizzati o nello studio privato di un medico naturopata. Accertatevi sempre di avere a che fare con professionisti certificati.

Quanto costano i test kinesiologici per le intolleranze alimentari

I test per le intolleranze alimentari di tipo kinesiologico hanno un costo medio che si aggira tra i 100 ed i 140 euro e prevedono una gamma di alimenti da testare molto ampia (non meno di 150). Spesso sono incluse nella tariffa una consulenza con un dietista ed una visita di controllo da effettuare dai 3 ai 6 mesi dalla data del test.

I test bio elettronici per le intolleranze alimentari

Forse il termine bio-elettronici non vi dirà nulla ma avrete sicuramente sentito parlare, almeno una volta, del Vega Test.

Il Vega Test è la tipologia di test bio-elettronico per le intolleranze alimentari più effettuato ed è ritenuto da molti una valida alternativa ai test ematici e da sforzo. Il metodo bio-elettronico prevede di analizzare la risposta bio-energetica del corpo quando all'interno del suo campo elettromagnetico viene inserito un certo alimento. Vengono applicati al paziente alcuni elettrodi sulla parte inferiore delle braccia, che sono collegati poi ad un macchinario che genera una piccola corrente elettrica (parliamo di pochi Ampere).

Quando il paziente tiene in mano la fiala di uno degli alimenti a cui è intollerante si verificherà una variazione del campo energetico, che sarà rivelata da una piccola sonda passata a contatto con la pelle. Anche per i test bio-elettronici (o Vega Test), i tempi dell'esame sono abbastanza importanti e possono richiedere circa 1 o 2 ore. Sono solitamente sconsigliati nei bambini al di sotto dei 12 anni di età.

Dove si effettuano i test bio-elettronici per le intolleranze alimentari

I test bio-elettonici (o Vega Test) per le intolleranze alimentari vengono solitamente effettuati presso centri di medicina naturale, centri olistici, studi privati di medici naturopati o presso le erboristerie attrezzate (solo su appuntamento).

Quanto costano i test bio-elettronici per le intolleranze alimentari

Il costo dei test bio-elettronici per le intolleranze alimentari è simile a quello per i test di tipo kinesiologico. La spesa media si aggira tra i 100 ed i 150 euro, per circa 200 alimenti testati. La tariffa include spesso anche la consulenza con il dietologo ed una visita di controllo da effettuare tra i 3 ed i 6 mesi dalla data del test.

I test per le intolleranze alimentari sono attendibili?

I test per le intolleranze alimentari non hanno valenza medico-scientifica. Tutti si basano su metodi sperimentali o di tipo omeopatico/bioenergetico, che per molti non sono attendibili. Non esistono però al momento alternative ai test che vi abbiamo elencato. Prima di effettuare qualsiasi tipologia di test per le intolleranze alimentari è fondamentale attenersi alla lettera alle istruzioni che il medico o il naturopata vi darà da seguire sin dai giorni che precedono il test, in modo tale da ottenere risultati più precisi possibile ed evitare falsi positivi.

Fonti
SSNV - Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
Allergie ed intolleranze alimentari. Chiariamoci le idee, Di Bollo Patrizia, Carrozzo Romeo, Editore Ponte alle Grazie

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19/06/2014

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