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Quali sono i sintomi di un'intolleranza alimentare?

Negli ultimi tempi, non appena una persona avverte un qualsiasi fastidio o malessere, subito è portata a pensare di poter avere una intolleranza alimentare. Ciò non significa che le intolleranze alimentari siano la causa di tutti i nostri mali ma che, semplicemente, il moderno rapporto tra l'uomo ed il cibo si basa su un sempre più delicato equilibrio.

I sintomi delle intolleranze
© Getty Images

Come si manifesta una intolleranza alimentare?

Sebbene i sintomi delle intolleranze alimentari possano variare da una persona all'altra, in generale hanno tutti un'origine simile. Il primo organo coinvolto nella mancata tolleranza ad un certo alimento è l'intestino. Ne consegue quindi che tutte le intolleranze alimentari devono per forza avere, almeno nella fase iniziale, sintomi intestinali.

I sintomi possono manifestarsi sia nell'immediato, in maniera decisa attraverso un gonfiore addominale e dolori alla pancia, che comparire soltanto in un secondo momento, lontano dall'assunzione del cibo. E' proprio questa la difficoltà che spesso si riscontra nella diagnosi e nell'individuazione di una intolleranza alimentare: nella maggior parte dei casi i sintomi non compaiono durante o subito dopo l'assunzione dell'alimento che la causa.

L'intolleranza alimentare e i sintomi principali

Esiste un sistema veloce e semplice per capire se un individuo possa essere affetto da una intolleranza alimentare. Ci sono infatti una serie di sintomi, comuni a quasi tutte le intolleranze, che possono far scattare un primo campanello di allarme.

Scorrete l'elenco di seguito; se vi riconoscete in almeno quattro dei sintomi elencati potreste soffrire di una intolleranza alimentare.

  • gonfiore addominale prolungato
  • diarrea
  • stipsi
  • coliche frequenti
  • reflusso-gastroesofageo
  • ritenzione idrica eccessiva
  • acne non dovuta ad una normale variazione ormonale (pubertà, gravidanza, menopausa etc.)
  • asma
  • fiato corto
  • dolore alle ossa
  • mal di testa frequente
  • stanchezza cronica
  • malessere generale
  • scarsa forza fisica
  • insonnia o sonno agitato

I sintomi gastro-intestinali di una intolleranza alimentare

Come abbiamo visto, i primi sintomi di una intolleranza alimentare si manifestano a livello dell'apparato digerente. Intestino, stomaco e fegato sono i tre organi più coinvolti nell'incapacità di assorbire e smaltire in maniera adeguata un certo alimento. Non sempre però i sintomi sono gli stessi per tutti ma, a seconda dell'alimento che provoca la reazione del corpo, possono essere esattamente l'opposto.

Vediamo nel dettaglio quali sono i più comuni sintomi gastro-intestinali delle principali intolleranze alimentari.

  • Intolleranza al glutine: gonfiore addominale, stipsi, scarso appetito, afte, nausea e dolori addominali.
  • Intolleranza al lattosio ed alle proteine del latte: gonfiore addominale, diarrea, meteorismo, dolori addominali, reflusso gastro-esofageo, nausea, colite.
  • Intolleranza ai lieviti: gonfiore addominale (soprattutto a livello dello stomaco), meteorismo, aerofagia, reflusso gastro-esofageo, infiammazione dell'esofago,afte gengivali e del cavo orale, nausea, pesantezza, rallentamento del transito intestinale.

I sintomi di tipo fisico di una intolleranza alimentare

Il secondo gruppo di sintomi che compare in seguito ad una intolleranza alimentare è di tipo fisico, riguarda cioè i cambiamenti visibili anche dall'esterno del nostro corpo. Una repentina variazione del peso corporeo, sia in calo che in aumento, senza che si sia introdotto un nuovo regime dietetico, è il sintomo principale di tutte le tipologie di intolleranza. L'errato assorbimento di un certo cibo può in parte causare un rallentamento del metabolismo ma è sbagliato dire che le intolleranze alimentari fanno ingrassare, è più corretto parlare di gonfiore e ritenzione idrica diffusa.

Nel dettaglio, i più comuni sintomi di tipo fisico delle principali intolleranze alimentari sono:

  • Intolleranza al glutine (celiachia): calo di peso e debolezza ossea.
  • Intolleranza al frumento: aumento o calo di peso importante, eritemi, rush cutanei, acne, cellulite, gonfiore alle gambe.
  • Intolleranza al lattosio ed alle proteine del latte: acne, problemi alla pelle, ritenzione idrica importante, aumento di peso, gonfiore agli arti e perdita dei capelli (dovuta sia a capello fragile che a bulbi deboli).
  • Intolleranza ai lieviti: acne, eritemi ed eruzioni cutanee. 

I sintomi organici di una intolleranza alimentare

Quando l'intolleranza è avanzata ed il corpo ha accumulato troppe sostanze che non è in grado di assimilare ed eliminare iniziano a comparire altri sintomi di tipo organico, non strettamente collegati all'apparato digerente.

Sono i sintomi più fastidiosi, quelli che solitamente non vengono collegati con una possibile intolleranza alimentare.

Nel dettaglio, i più comuni sintomi di tipo organico delle principali intolleranze alimentari sono:

  • Intolleranza al glutine (celiachia): cefalea normale e a grappolo, atonia, scarsa forza muscolare ed artrite.
  • Intolleranza al frumento: mal di testa, debolezza diffusa e crampi.
  • Intolleranza al lattosio ed alle proteine del latte: cefalea, emicrania, atonia, fiato corto, sinusite, asma, candidosi ed altri problemi intimi.
  • Intolleranza ai lieviti: mal di testa, candidosi ed altri problemi intimi, debolezza muscolare e crampi.

I sintomi psico-somatici di una intolleranza alimentare

Non tutti sanno che molti dei sintomi delle intolleranze alimentari sono di tipo psico-somatico. Questa parte dell'intolleranza è quella più subdola in quando non ha sintomi di tipo fisico e quindi può facilmente essere confusa con un periodo di stress o di depressione. Difficilmente però una intolleranza alimentare si presenta soltanto con sintomi di questo tipo. Nel dettaglio, i più comuni sintomi di tipo psico-somatico delle principali intolleranze alimentari sono:

  • Intolleranza al glutine (celiachia): depressione, stanchezza diffusa, eccessiva irritabilità ed ansia.
  • Intolleranza al frumento: apatia, stanchezza cronica, sonnolenza e disturbi del sonno.
  • Intolleranza al lattosio ed alle proteine del latte: depressione, melanconia, irritabilità, scatti d'ira, crisi d'ansia, insonnia e sindrome premestruale acuta.
  • Intolleranza ai lieviti: depressione, stanchezza cronica, difficoltà a prendere sonno, sonno agitato e frequenti sbalzi d'umore.

E' molto difficile riuscire a diagnosticare una intolleranza alimentare basandosi soltanto sui sintomi. La maggior parte di essi sono infatti comuni ad altre decine di patologie e non necessariamente indicano un problema alimentare. Per avere una diagnosi certa rivolgetevi sempre ad un medico ed effettuate i test specifici. Nel frattempo, scopri i cibi da evitare per prevenire le intolleranze con la nostra fotogallery.

Fonti:

SSNV – Società scientifica di nutrizione vegetariana

http://www.scienzavegetariana.it/

Nutrizione amica, un viaggio tra le intolleranze alimentari

Di Nappi Deborah

Editore Accademia vis vitalis

Le intolleranze alimentari

Di Sheinkin David, Schachter Michael, Hutton Richard

Edizioni Red

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17/06/2015

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