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Il sushi contro le carie

Mangiare sushi protegge i denti dalle carie! Questa qualità non sarebbe dovuta al pesce crudo in sé, ma alla “mostarda verde” che l’accompagna, il wasabi. Questo composto avrebbe anche proprietà anticancerogene e sarebbe efficace contro l’asma… Dopo le virtù della dieta mediterranea, è l’alimentazione giapponese il nuovo riferimento in materia di salute?

Il sushi allontana le carie
© Getty Images

Sushi, sashimi, yakitori… Queste parole non hanno più segreti per te? Sei una sostenitrice dei ristoranti giapponesi e conosci i menu a memoria. Bene, hai fatto la scelta giusta… per i tuoi denti!

Il wasabi contro i batteri

Secondo uno studio giapponese presentato a Honolulu in occasione di un congresso internazionale di chimica, il sushi protegge i denti dalle carie! Più esattamente, responsabile di ciò sarebbe il wasabi, quella “mostarda verde” che accompagna il famoso pesce crudo. Questa sostanza conterrebbe infatti alcune molecole, gli isotiocianati, che impedirebbero ai batteri di restare all’interno della bocca. Incapaci di aderire ai denti, questi non possono più provocare la comparsa di carie. Hideki Masuda, il ricercatore, però, non precisa quanto dura l’inibizione di aderenza e quindi è necessario mangiare sushi a ogni pasto…

Le virtù del wasabi

Il wasabi è una pianta appartenente alla famiglia delle crucifere. Questa famiglia comprende anche broccoli, rape, cavoli e ravanelli. Tutti questi vegetali contengono i famosi isotiocianati. Sono numerosi gli studi che attribuiscono virtù a tale composto. Esso inibirebbe per esempio la crescita di tumori1,2. Inoltre potrebbe giocare un ruolo nella prevenzione delle reazioni allergiche e dell’asma3. Tuttavia, è meglio essere prudenti riguardo a questi effetti. L’azione del wasabi sui batteri responsabili delle carie, per esempio, è stata dimostrata solo in vitro e lavori recenti4 mostrano che alcune proprietà degli isotiocianati possono scomparire sotto l’azione della saliva o dei succhi gastrici…

Attenzione agli eccessi di sushi

Ora non è che penserai di nutrirti solo di sushi, però! Se, da un lato, bisognerebbe accompagnare ogni pietanza con forti dosi di wasabi (che resta comunque un condimento piuttosto piccante), dall’altro, anche se non occorre più dimostrare le qualità nutrizionali del pesce, quando lo si mangia crudo, occorre prepararlo con cura, onde evitare di ingerire accidentalmente dei parassiti (come gli anisakis).

Per ora non cambiare nulla delle tue abitudini alimentari e aspetta che gli industriali dell’agroalimentare si approprino di questa scoperta. Forse un dentifricio al wasabi non è previsto a breve ma… scommettiamo che presto saranno in molti a masticare chewing-gum al gusto ravanello o broccoli?

Alain Sousa

1 - Cancer Letters, luglio 2000; Vol. 155(2): pp. 115-20.
2 - Drug Metabolism Reviews, agosto 2000, Vol. 32(3-4): pp. 395-411.
3 - European Journal of Pharmacology, dicembre 1984; Vol. 107(1): pp. 17- 24.
4 - Mutation Research, gennaio 2001, Vol. 490(1): pp.1-9

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09/04/2013

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