Home  
  
  
    Il sovrappeso allunga la vita
Cerca

Stare bene mangiando
Stare bene mangiando
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Il sovrappeso allunga la vita

Da sempre, medici e specialisti hanno affermato che i chili in più dovevano essere smaltiti (e in fretta) per proteggere la nostra salute. Numerosi i rischi elencati se non ci si fosse messi un po’ a dieta, specialmente dopo i bagordi delle feste natalizie e di fine anno. Una nuova ricerca, però, dimostra proprio il contrario: un leggero sovrappeso allunga addirittura la vita. Approfondisci l’argomento con Doctissimo.

Il sovrappeso allunga la vita
© Getty Images

IMC e salute: il sovrappeso fa vivere più a lungo

La ricerca medica che ha dimostrato questo fenomeno è apparsa sul Journal of the Medical American Association ed ha interessato, in un lasso di tempo piuttosto lungo, circa 3 milioni di soggetti campione suddivisi in ben 97 studi sparsi in tutto il mondo. Lo studio ha dimostrato che un indice di massa corporea (peso in chili moltiplicato per altezza in metri, ad es. 80x1,73) compreso tra 25 e 30, attribuito agli individui in sovrappeso, permette di abbassare il tasso di mortalità del 6% rispetto agli individui con un peso normale (IMC compreso tra 18,5 e 25).

Oltretutto, anche gli individui appartenenti alla fascia compresa tra 30 e 35 (che indica un’obesità di tipo 1) vedono aumentare l’aspettativa di vita del 5%, rispetto ai normopeso. Ma la ricerca dimostra altresì che superare il punteggio di 35 diventa molto pericoloso: coloro che sono affetti da un’obesità grave, di tipo 2 o 3 (IMC > 35) vedono aumentare vertiginosamente la percentuale di decessi di circa il 30%, dati piuttosto allarmanti. 

Perché il sovrappeso allunga la vita?

Sono molte le ipotesi avanzate sul motivo per cui avere qualche chilo in più faccia vivere più a lungo: alcuni affermano che avere delle riserve di energia moderatamente accumulate sia un toccasana sia a livello fisico che mentale, altri che il grasso corporeo faccia assorbire meglio i trattamenti farmacologici.

L’ipotesi più accreditata, sostenuta dalla Dottoressa Katherine Flegal, a capo della ricerca e impiegata presso il Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Georgia) è quella che afferma che un moderato accumulo di grasso corporeo svolga una funzione protettiva nei confronti dell’organismo. L’esempio più lampante, che si riferisce alle operazioni chirurgiche, mostra come l’affrontarle con l’ausilio di una forma fisica robusta piuttosto che gracile viene considerato positivo sia per l’operazione in sé che nel post operatorio e nei trattamenti successivi.

Ma è bene ricordare di fare attenzione agli eccessi: l’obesità grave porta, oltre che ad un tasso di mortalità maggiore, a complicazioni quali diabete, malattie cardiache, ictus, ipertensione, cancro e altre nefaste conseguenze. La Dottoressa Flegal, che negli anni ha condotto numerose ricerche riguardo il sovrappeso dei giovani e degli adulti negli Stati Uniti, ha esteso il suo interesse alla popolazione mondiale con questa ricerca, mostrando al mondo dei risultati inaspettati. 

Obesità, qualità della vita e polemiche

Le critiche mosse alla ricerca della Flegal sono numerose: per decenni, i dottori, gli scienziati e gli esperti dell’alimentazione hanno portato avanti la tesi che il sovrappeso fosse pericoloso, introducendo diete e regimi alimentari specifici per tenere sotto controllo il peso o per perdere i chili in eccesso e ritrovare una salute di ferro. La Dottoressa Flegal ha capovolto letteralmente queste convinzioni, discutendo sul fatto che un po’ di grasso in più faccia bene e che anzi, migliori addirittura la salute allungando quindi la vita.

Sebbene la Flegal sia una ricercatrice famosa in tutto il mondo e le sue ricerche siano pubblicate in numerose riviste specializzate, in molti rimangono scettici circa quest’ultimo studio, che sembra vada contro ad alcuni dei capisaldi della medicina di oggi. Perché è bene ricordare che, solo mezzo secolo fa, essere robusti e forti era un vanto e qualche chilo in più era ben visto, soprattutto nelle donne. Col passare del tempo, e delle mode, la magrezza si è imposta nell’immaginario collettivo come simbolo di bellezza e salute, fenomeno avvalorato da alcune ricerche mediche. 

Essere o non essere in carne, questo è il dilemma. La comunità scientifica internazionale sta ancora valutando tutti gli aspetti controversi della faccenda: nel frattempo, tenere sotto controllo la propria salute attraverso analisi specifiche, uno stile di vita sano e praticando un’attività fisica leggera sembra mettere d’accordo tutti, magri e non.

Commenta
07/01/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Forum Alimentazione

Test consigliato

Sai fare la dieta?

Test alimentazione

Sai fare la dieta?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale