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I benefici della vitamina A

La vitamina A gioca un ruolo fondamentale nel nostro organismo; essenziale per la vista e la salute della pelle, nelle giuste dosi è indispensabile in tutte le fasi della vita. Scopri con Doctissimo il ruolo e gli alimenti in cui è contenuta e i problemi relativi a un apporto inadeguato.

La vitamina A
© Getty Images

La vitamina A è utilizzata nella cosmesi in quanto capace di stimolare la funzionalità delle cellule e prevenire la secchezza della pelle. Essa agisce contro l’azione dell’invecchiamento cutaneo e riduce le rughe causate dai raggi UVA e UVB.

Che cos’è la vitamina A?

La vitamina A è una vitamina liposolubile, ovvero solubile nei grassi, e viene immagazzinata principalmente nel fegato e nella retina oculare. La vitamina A si può trovare sotto due forme differenti: retinolo e carotenoidi. Il retinolo è la vitamina A già formata ed è contenuto negli alimenti di origine animale.

I carotenoidi, invece, sono presenti nelle piante, alcuni hanno attività vitaminica e sono i cosiddetti precursori della vitamina A. Tra i carotenoidi con attività pro-vitaminica A presenti nella nostra dieta, il più noto è il beta-carotene.

Qual è il ruolo della vitamina A?

La vitamina A è un antiossidante che rallenta il processo di invecchiamento cellulare e svolge un ruolo importante per molte funzioni del corpo. Favorisce la crescita delle ossa e dei denti; protegge la salute degli occhi, permettendo il corretto funzionamento della retina e della cornea. La vitamina A ha proprietà immuno-stimolanti, aumenta la resistenza dell’organismo alle infezioni, e riveste un ruolo importante nella prevenzione dei tumori.

Diversi studi epidemiologici, infatti, hanno dimostrato che inadeguati apporti di vitamina A possono determinare un aumentato rischio di sviluppare patologie tumorali.

In quali alimenti è contenuta la vitamina A?

Il retinolo è contenuto in grandi quantità in alimenti di origine animale, come olio di fegato di merluzzo, fegato e altre frattaglie, reni e cuore, ma anche in prodotti lattiero- caseari, quali latte, formaggio, burro e uova, e nel pesce, ad esempio anguille, calamari e tonno. La vitamina A può provenire anche dai carotenoidi, ovvero pigmenti prodotti dalle piante che abbondano nei vegetali.

Ottima fonte di beta-carotene sono carote, zucca, peperoni rossi e vegetali a foglia verde, come spinaci e broccoli. Tra la frutta primeggiano le albicocche, il pompelmo rosa, la papaya e il melone. Come per molti altri nutrienti, anche la vitamina A può essere alterata in funzione dei trattamenti di cottura e trasformazione.

I sintomi della carenza vitaminica

La carenza di vitamina A si manifesta attraverso numerosi segni che l’organismo manda. I sintomi maggiori interessano il campo della visione: scarsa visibilità o cecità crepuscolare, secchezza della congiuntiva e della cornea con atrofia delle ghiandole lacrimali, prurito e infiammazione degli occhi nonché un leggero arrossamento delle palpebre; ma anche ipercheratosi della cute, secchezza della cute e atrofia degli annessi cutanei.

Bassi livelli di vitamina A influiscono negativamente sul sistema immunitario rendendo l’organismo più vulnerabile alle infezioni e possono provocare l’arresto o il ritardo della crescita nel bambino, la deformazione delle ossa e la degenerazione degli organi riproduttivi ed epiteliali. In età infantile, la carenza di vitamina A può provocare xeroftalmia (secchezza della cornea e della congiuntiva), associata a una insufficiente produzione del secreto lacrimale, che può determinare cecità. Nei Paesi in via di sviluppo la carenza di vitamina A è tutt’ora la principale causa di cecità infantile.

L’alleato prezioso ad ogni età

Un’adeguata assunzione di vitamina A è indispensabile durante tutte le fasi della vita dell’uomo, ma ci sono periodi in cui un bilanciato apporto vitaminico è necessario per mantenere l’integrità strutturale delle cellule e il corretto funzionamento dell’organismo. Nell’anziano, ad esempio, la vitamina A protegge le cellule dalle aggressioni del tempo e promuove una crescita sana della cute. Nel bambino, la vitamina A è indispensabile per la crescita, la vista e il sistema immunitario.

Nella donna favorisce la riproduzione degli ormoni sessuali e il processo riproduttivo. Durante la gravidanza, la vitamina A nella giusta dose, protegge la pelle e le mucose della mamma dalle infezioni, controlla l’attività di molti geni e promuove la formazione di ossa e denti del nascituro, presiedendo a tutte le funzioni visive.

Tuttavia, un eccesso di vitamina A nell’organismo può avere effetti collaterali e annullare tutti i benefici sopra elencati. Per evitare spiacevoli fenomeni di ipervitaminosi, è importante verificare con il proprio dietista o medico la giusta dose giornaliera consigliata.

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07/05/2014

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