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La tua cucina svela chi sei!

Passi ore davanti ai fornelli o sei specializzata in piatti veloci? Mangi solo prodotti freschi o surgelati? E se il modo in cui cucini rivelasse qualcosa di te? Ecco l'interpretazione di Laurence Haurat, psicologa e nutrizionista, e di Philippe Cardon, sociologo.

Tu sei quello che cucini
© Getty Images

Ciò che cucini e il modo in cui lo fai sono indizi che consentono di intuire il tipo di vita che conduci e i tratti del tuo carattere.

Cucinare o no: ecco cosa rivela di te

Ti piace dedicarti alla cucina? Passi ore davanti ai fornelli? Si può dedurre che sei piuttosto attenta/o agli altri. "Si cucina raramente solo per sé, di conseguenza chi cucina lo fa come atto di generosità e di condivisione, in genere per far piacere e dimostrare amore agli altri", spiega Laurence Haurat. "Ma è possibile che l'atto di cucinare rappresenti anche un bisogno di amore e un mezzo per valorizzarsi attraverso ciò che si è preparato?", suggerisce la psicologa. È questo il caso se ti piace sentirti dire "Non ho mai mangiato niente di così buono!". Se desideri misurarti con gli altri, fare concorsi di cucina, e se prepari pietanze di tendenza, invece, la questione è diversa: in tal caso, la tua è una prestazione! A te piace farti ammirare! "Si può aggiungere che le persone che amano passare ore a cucinare non sono delle grandi chiacchierone, sono piuttosto introverse ed esprimono la propria personalità in ciò che realizzano", afferma Laurence Haurat.

Chi cucina sempre dolci?

Dedicarsi alla cucina ogni giorno oppure soltanto nei fine settimana o, ancora, nelle serate in cui si hanno invitati costituisce un ulteriore indizio rivelatore. "Sono tuttora molte le donne che provvedono ai pasti quotidiani, mentre gli uomini cucinano per le occasioni speciali, nei week-end o nelle serate di festa", precisa Laurence Haurat. Allora, signori, se vi riconoscete in questa descrizione, vediamo cosa ci rivela sul vostro conto? "Gli uomini che cucinano in quei momenti contribuiscono a rafforzare il legame familiare, ma standosene tranquilli in cucina... senza bambini da sorvegliare", spiega Laurence Haurat. "Si tratta anche di un mezzo per essere valorizzati davanti alla compagna e agli invitati", aggiunge l'esperta. Prepari sempre gli stessi piatti o, al contrario, ti piace cucinarne sempre di nuovi con ingredienti per te insoliti? Ecco cosa rivela la risposta a questa domanda: "Chi cucina sempre le stesse cose, in genere pietanze del patrimonio culinario, teme i cambiamenti ed è piuttosto tradizionalista", è l'interpretazione di Laurence Haurat. "Chi, invece, trova piacere nello scoprire piatti nuovi è una persona curiosa e amante delle novità, ma anche in grado di esporsi alle critiche senza timore", precisa. Provare una nuova ricetta può, infatti, rivelarsi deludente! A indicare che tipo di persone siamo è anche la nostra preferenza tra realizzare piatti salati o dolci. "Cucinare è più intuitivo e lascia spazio a un'interpretazione personale delle ricette, mentre preparare dolci richiede molto più rigore, in quanto è necessario seguire la procedura", spiega Laurence Haurat. "Si può avanzare l'ipotesi secondo cui, coloro che preferiscono cucinare pietanze salate, amano maggiormente la propria libertà", suggerisce.

Quali ingredienti scegli?

"I prodotti che utilizziamo in cucina sono inoltre indicatori del nostro status sociale", spiega Philippe Cardon, sociologo. "Le persone, infatti, cucinano in modo diverso a seconda dell'estrazione sociale e dello stato civile, nonché in base alle fasi della vita in cui si trovano: giovani, genitori, pensionati".

  • Se non cucini proprio, e consumi piatti pronti e pochissimi prodotti freschi, rientri nel gruppo dei "disinteressati". Il tuo profilo? Una persona che vive da sola, nella maggioranza dei casi un uomo, pensionato, con forti legami sociali extradomestici e che mangia spesso fuori casa.
  • Cucini un po' di più carne/pesce e verdure fresche, ma unendoli a piatti pronti? Philippe Cardon ti classifica nella categoria dei "solitari": uomini o donne single.
  • Cucini pietanze abbondanti, spesso regionali, ma poco variate, a base di carne, salumi, patate e pasta. Cosa si deduce sul tuo conto? "Questi "buongustai" fanno perlopiù parte degli ambienti popolari, con forti legami sociali, soprattutto in ambito familiare", è l'interpretazione di Philippe Cardon.
  • Prepari perlopiù piatti molto diversificati a partire da ingredienti freschi e ti piace sperimentare nuove ricette? C'è da scommettere che vivi in coppia e fai parte della classe impiegatizia/medio-alta.
  • Infine, se per te cucinare rima con salutare (utilizzi ingredienti freschi e pochi prodotti trasformati, seguendo le raccomandazioni dietetiche e nutrizionali), Philippe Cardon ti inserisce nella categoria dei "nutrizionisti": coppie oppure donne single, di qualsiasi estrazione sociale, che hanno sempre considerato importante la salute o hanno modificato le loro abitudini in seguito a un dato evento, ad esempio una malattia.

Il tuo modo di cucinare svela chi sei

Ti piace servire un piatto bello e gradevole per l'occhio? "Ne emerge una personalità esigente, perfezionista", afferma Laurence Haurat. Se, invece, sei del genere che vuole sorprendere i presenti con il falso casereccio, sei tutto apparenza. Per esempio, sei di quelli che preparano una torta salata di zucchine e tonno con pasta sfoglia e besciamella già pronte? "Imitare la cucina casereccia con poco impegno è riconducibile alle personalità che vivono di apparenza", sottolinea Laurence Haurat. Secondo la sua interpretazione, "Sono persone che non amano cucinare, ma alle quali piace trarne benefici". Sei il tipo che segue una ricetta dall'inizio alla fine? "Chi si attiene fedelmente alla ricetta è una persona che fatica ad anticipare e a organizzare", spiega la nostra specialista. Non è tutto scritto nella ricetta, infatti! A monte è richiesto un tempo di riflessione per capire come organizzarsi. Infine, non si esprime la stessa cosa se, quando si cucina, si mette tutto in ordine poco alla volta oppure se si ci muove nel caos più totale. "Coloro che ripongono gli ingredienti dopo l'utilizzo e lavano gli utensili sono persone che vivono in maniera controllata e misurata; mentre una grande confusione in cucina indica una personalità più sfrenata", chiarisce l'esperta.

Anne-Sophie Glover-Bondeau

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11/09/2013

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