Home  
  
  
    Le diete speciali
Cerca

Pasti equilibrati
Cibo e cultura
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Le diete particolari

Le diete particolari si stanno moltiplicando. Al punto che diventa difficile mettere tutti d'accordo a tavola. Questi regimi alimentari particolari possono risultare dannosi per la coesione sociale. Un gruppo di scienziati si è concentrato su questo nuovo fenomeno. Cosa rivela questa evoluzione? Come è possibile adattarsi? E, soprattutto, è possibile conciliare queste differenze nel momento del pasto?

Le diete speciali
© Getty Images

Per i nostri nonni, la questione era semplice. Durante un pasto in famiglia, tutti i commensali erano riuniti intorno alla stessa tavola e, nello specifico, intorno alle medesime pietanze. Oggi, invece, le esigenze di ciascuno vengono soddisfatte da una varietà di menù: la cugina vegetariana, sua sorella vegetaliana, la piccola vegana, la zia crudista, lo zio insettivoro, la madre con la dieta senza glutine, la sorella che stravede per i piatti macrobiotici, il fratello intollerante al lattosio… E quelli che continuano a mangiare di tutto, in tutte le salse e in tutte le preparazioni. Questo quadro ti sembra un tantino esagerato? Eppure, il boom dei regimi dietetici specifici è una realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Adottati per reali esigenze di salute o per scelta individuale, i regimi alimentari particolari mettono in discussione il momento di convivialità del pasto. Ma è tanto difficile conciliare tutte queste particolarità o basta essere un po' flessibili? Per saperlo, è necessario capire cosa si cela dietro.

Regimi alimentari particolari e coesione sociale

L'evoluzione delle nostre abitudini alimentari riflette un individualismo crescente, sottolineato dal moltiplicarsi del numero di pasti che consumiamo da soli, e ormai anche da quelli che condividiamo. "Si tratta della conseguenza immediata di questi regimi alimentari particolari", costata Claude Fischler direttore della ricerca al CNRS (Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese). Per spiegare questa evoluzione, il ricercatore ricorre alla metafora dell'"ultimo Ringraziamento": un'intera famiglia riunita intorno a una tavola… vuota! Come ha potuto questa tradizionale festa americana, in cui regna il cibo, arrivare a questo punto? Semplice. Basta un vegetariano, e addio tacchino. Un intollerante al glutine, e addio salsa Gravy. Un crudista, e addio a tutte le altre pietanze. Allo scienziato del CNRS preme, tuttavia, ridimensionare questa immagine antisociale che ci propongono i regimi dietetici specifici. "Solo pochi anni fa, chiunque sarebbe rimasto scioccato nel vedere una persona mangiare in metropolitana o semplicemente consumare un sandwich camminando per strada", afferma Claude Fischler. "Oggi, ci siamo abituati, ma ciò non ha distrutto i nostri legami sociali." Abbiamo quindi ragione di sperare che l'uomo non diventi un selvaggio individualista, quale che sia l'evoluzione di ciò che mangia.

Regimi alimentari particolari e cultura

La maggioranza dei regimi alimentari specifici di cui sentiamo parlare deriva da scelte personali, più che da reali problemi di salute. Secondo Jean-Michel Lecerf, medico nutrizionista e responsabile delle ricerche sulla nutrizione presso l'Institut Pasteur di Lilla, questa concezione è il riflesso di una pressione della società, che diffonde un "discorso angosciante sull'alimentazione" e tende a "medicalizzarla a oltranza". La nostra alimentazione è, tuttavia, la base comune della nostra cultura, l'eredità dei nostri antenati. "Siamo per natura mangiatori occasionali, buongustai, onnivori e sociali", afferma il nutrizionista. "Non consumiamo soltanto alimenti, ma anche idee e ricordi… È questo aspetto di piacere che sta scomparendo, in favore di vincoli alimentari il più delle volte autoimposti". Secondo il Dr. Lecerf, le persone obbligate a seguire un regime alimentare specifico a causa di una patologia medica soffrono di questa "emarginazione". "Coloro che si limitano di testa propria, invece, cercano di farsi notare e di distinguersi dagli altri, rivendicando questa differenza." Non siamo più allora propriamente nell'ambito della nutrizione, ma nel bel mezzo di una questione di identità, che qui si manifesta innanzitutto tramite scelte intellettuali. "Trasmettere questo bisogno di identificazione attraverso l'alimentazione è più dannoso", sottolinea il nutrizionista. "Tuttavia, se tale scelta viene compiuta in maniera ponderata e serena, perché no! L'importante è sentirsi bene e fare la pace con il proprio piatto".

La dieta per le intolleranze alimentari

Fra le persone che seguono regimi alimentari specifici, alcune lo fanno per esigenze mediche, a causa di un'allergia alimentare o di un'intolleranza. Molte, però, sono in realtà dei "malati" autodiagnosticati. I ricercatori stimano che il 30% di coloro che si credono allergici non lo sono davvero e non hanno bisogno di seguire una dieta. "L'incidenza delle vere allergie è soltanto del 4% nella popolazione generale", chiarisce Mohamed Merdji, direttore del Laboratorio francese di studi e di ricerca in strategia e mercato dei prodotti agroalimentari (Lesma). È comunque errato ritenere che tali persone non presentino nessun disturbo. "Il fatto che non sussista un vero meccanismo allergico, non significa che non vi sia nulla", ribadisce il Dr. Lecerf. "Può trattarsi di un fastidio, di un'intolleranza, di un timore legato a precedenti familiari…" Anche gli effetti deleteri del progresso giocano un ruolo in queste decisioni in ambito alimentare: "Stress, inquinamento, additivi, coloranti, OGM… possono disturbare gli organismi e, di conseguenza, la digestione", continua il medico. "Ciò non giustifica il fatto di modificare il proprio regime alimentare, ma dovrebbe solo spingere a ritornare a un'alimentazione più naturale."

Le alimentazione specifiche per dimagrire

Resta da trattare la porzione più consistente delle alimentazioni specifiche: le diete camuffate, destinate in realtà a perdere peso. Più o meno riconosciute, vengono spesso presentate da chi le segue come forme di impegno etico, politico o culturale. È, ad esempio, il caso della nuovissima dieta alla moda, il regime paleolitico, che dovrebbe ispirarsi all'alimentazione dei nostri antenati preistorici. "Questa dieta presuppone che tutti gli alimenti non esistenti ai tempi dell'uomo di Cro-Magnon non siano salutari per il nostro organismo", spiega Jean-Denis Vigne, direttore di ricerca presso il CNRS. "Tanti semi e il 30% di carne, eliminando qualunque prodotto trasformato e lattiero-caseario… Ciò non è logico dal punto di vista storico", precisa il ricercatore. "In realtà, in funzione delle epoche preistoriche e delle regioni, l'uomo mangiava fino al 90% di carne, a riprova del fatto che la definizione "regime paleolitico" è solo l'ultima invenzione dei propinatori di diete". Lungi dal concentrarsi unicamente sulla salute e sul benessere, alcuni regimi alimentari tendono inoltre a essere vere e proprie filosofie morali sulla nutrizione e sull'individuo. Mangiare bene ed essere una bella persona diventano quindi sinonimi. "La dittatura della magrezza e i discorsi moralisti sulla nostra alimentazione stanno creando un concetto di ‘ortoressia'", lamenta il Dr. Lecerf. "O rientri nella norma imposta dalla società oppure ne vieni escluso. Proprio il contrario del legame che si presume debba creare il cibo. Ancora una volta, gli alimenti perdono le loro valenze fondamentali di necessità e di piacere". La capacità dell'essere umano di adeguarsi al nutrimento che gli offre il suo ambiente naturale ne ha garantito la sopravvivenza per millenni. È anche la ragione per cui siamo in grado di consumare così tanti cibi diversi. Avere scelta è dunque un privilegio, che non deve trasformarsi in una guerra all'ultimo piatto. Anche se ognuno mette il becco su cosa servire a tavola, un pizzico di immaginazione e di creatività sono sufficienti per variare i menù senza troppi sforzi e lasciare soddisfatti i convitati, persino i più esigenti.

Violaine Badie

Commenta
13/09/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Sai fare la dieta?

Test alimentazione

Sai fare la dieta?

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale