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La frutta di stagione

Affronteresti la canicola estiva con lo stesso abbigliamento con cui ti proteggi dall’inverno? Assolutamente no. Allo stesso modo si comporta il nostro organismo che, per adattarsi alle mutate condizioni climatiche e fronteggiare il caldo, ha bisogno di nuove abitudini alimentari. Scopri i benefici della frutta per alleviare le insidie dell'estate e ritrovare il benessere pisco-fisico partendo dalla tavola.

La frutta dell'estate
© Getty Images

A giugno gli scaffali del fruttivendolo si riempiono di meloni, ciliegie, pesche, albicocche, limoni, fragole, susine e angurie. A luglio, ai frutti già elencati, si aggiungono pesche noci, mirtilli, lamponi e fichi. Ad agosto infine fanno la loro comparsa i ribes e le more,  ma anche le pere e l’uva spina che aprono la strada ai frutti di settembre, quelli che precedono l’arrivo della stagione autunnale.

Perché si consuma più frutta d’estate?

Il maggior consumo di frutta in estate è determinato dalla grande varietà offerta che tenta anche chi si dice refrattario ai vegetali; dal rapporto qualità-prezzo e infine dalla possibilità di utilizzare la frutta in diversi modi e in tante ricette. Dagli antipasti a base di melone accompagnate da fette di prosciutto crudo ai dolci di frutta, le combinazioni sono tantissime. La classica e genuina macedonia la fa da padrona: rinfrescante e sostitutiva di dessert alla crema, ottima se condita con succo d’arancia, deliziosa se accompagnata da una pallina di gelato alla fragola o al limone oppure se vi si aggiunge la frutta secca, come le noci, che – in piccole quantità – fanno bene all’organismo e proteggono dai grassi saturi, ovvero quelli che aumentano il livello del colesterolo “cattivo”.

Frutta: prima, dopo, durante o lontano dai pasti?

Il consiglio è quello di assumere la frutta lontano dai pasti, come sostituto di snack e leccornie in genere ad alto contenuto calorico e poche sane. Un altro ottimo momento per consumare un frutto è dieci minuti prima dei pasti. Capovolgendo il menù, si darà una mano specie a chi segue regimi dietetici spesso fallimentari. La frutta, infatti, è ricca di vitamine, minerali, acqua ma, non tutti lo sanno, anche di fibre idrosolubili che formano, durante la digestione, soluzioni viscose che rallentano i tempi di svuotamento e di conseguenza anche l'assorbimento di glucidi e lipidi. Dopo aver mangiato la frutta, è bene fare una piccola pausa in tal modo inizierà il processo digestivo e, poco dopo, si avvertirà un piacevole senso di sazietà; sarà dunque più facile e naturale limitare le quantità del secondo o del primo (1). Aldilà dell’ora e del momento in cui si sceglie di consumare una porzione di frutta, questa è sempre un toccasana per la salute.

Contro gli eccessi

L’assunzione regolare di frutta durante la stagione estiva nutre e disseta il corpo, reintegra i sali minerali persi con il sudore e assicura l’apporto in vitamine e fibre, necessarie per il corretto equilibrio intestinale.

  • Per i refrattari della frutta

Spesso la frutta non è molto appealing per grandi e piccini ma l’apporto vitaminico è importante e in questi casi bisogna correre ai ripari. L’antidoto a chi la consuma con difficoltà sta in ottime centrifughe di frutta fresca di stagione che si ottengono frullando la polpa. Per una fonte di fibra più alta, alla frutta si possono aggiungere anche le verdure. In genere, al supermercato, si acquistano i succhi di frutta già pronti: una pratica da sconsigliare perché buona parte di questi non contengono più del 35-40% di frutta e in più  hanno molto zucchero. Negli scaffali si trovano anche succhi di frutta concentrata, ma spesso sono carenti di fibre. Se si è refrattari anche al succo di frutta, esistono in commercio integratori multivitaminici che il tuo medico di base potrà consigliarti in base ai deficit che si riscontrano dalle analisi del sangue.

  • Per i golosoni di frutta

La quantità di frutta raccomandata dagli organismi internazionali è di 400 grammi al giorno, esagerare con le porzioni significa aumentare gli zuccheri semplici consentiti durante la giornata e, in casi estremi, si possono addirittura manifestare sintomi di tossicità derivati dall’accumulo delle vitamine liposolubili (2- 3). Capita spesso che chi vuole stare attento alla linea d’estate preferisca sostituire un pasto con una scorpacciata di frutta fresca che provoca un piacevole senso di “pienezza”, ma è inutile cibarsi solo di anguria per rimediare ai peccati di gola dell’inverno. Una volta ogni tanto per disintossicare l’organismo è concesso, ma che non diventi un’abitudine perché in tal modo si sottopone l’organismo a scompensi  e carenze nutrizionali. Nel caso dell’anguria, ad esempio, che in buona parte è costituita da acqua, alla sensazione di pesantezza a causa delle grosse quantità ingerite seguirà una fame eccessiva poche ore dopo, conclusa la digestione.

Consigli alimentari

  • Se soffri di gonfiore addominale, sbuccia sempre la frutta;
  • Per sfruttare al massimo l’azione delle vitamine, prepara la frutta prima di consumarla spruzzando sopra alcune gocce di limone;
  • Prediligi frutta e verdura da consumare crude perché apportano un buon rifornimento di acqua e di sali che prendono il posto di quelli eliminati con l’eccessiva sudorazione;
  • Mangia un frutto al mattino appena sveglio per rompere il digiuno notturno;
  • Porta in tavola sempre due o tre qualità diverse di frutta;
  • Evita la frutta secca e la frutta sciroppata data l’abbondanza della frutta fresca disponibile.

Consigli per l’acquisto

Quando si acquista la frutta d’estate a causa dell’elevata temperatura e dello sbalzo termico cui essa viene sopportata (dal fresco scaffale del supermercato al bagagliaio della macchina) bisogna tenere in mente alcune semplici misure che anche quest’anno sono state sintetizzate dalla Coldiretti rivolte a tutti i consumatori (4).

  •  Effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo per evitare che la frutta vada a male assicurando così sempre un elevato grado di freschezza;
  • Scegliere frutti con il giusto grado di maturazione che esalta le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’alimento;
  • Prediligere, quando possibile, frutti interi che si conservano più a lungo (esempio: il cocomero);
  • Fare la spesa poco prima di tornare a casa, evitando di lasciare la frutta in sacchi di plastica nel bagagliaio perché l’elevata temperatura potrebbe accelerare il processo di maturazione;
  • Conservare bene la frutta: se la si ripone in frigorifero, toglierla dalla busta di plastica e adagiarla in un contenitore, tenendola lontana dalle pareti refrigeranti. Se la si conserva fuori dal frigo, metterla in un portafrutta al buio, coperta da un tovagliolo e lontano da raggi del sole o fonti di calore.

Fonti:

1. Intervista all’esperta Ylenia Brafa, dott.ssa in pietistica

http://alimentazione.doctissimo.it/dieta/diete-dimagranti/la-dieta-frutt-uosa/pagina-2.html

2. S.I.N.U. Società Italiana di Nutrizione Umana “Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione Italiana. LARN” Edra Revisione 1996.

3. INRAN http://www.inran.it/files/download/pacchetto_didattico/manuale_per_la_formazione_dell_insegnante.pdf

4. Coldiretti

http://www.napoli.coldiretti.it/caldo-coldiretti-25-acquisti-frutta-in-una-settimana.aspx?KeyPub=GP_CD_NAPOLI_HOME%7CCD_NAPOLI_HOME&Cod_Oggetto=35763724&subskintype=Detail

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29/06/2012
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