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Il caffè decaffeinato fa male?

Cosa fare quando il classico caffè diventa un nemico del nostro organismo? Con l'avanzare dell'età e la comparsa dei primi acciacchi alla salute, spesso i medici consigliano di ridurre, in alcuni casi di eliminare del tutto, l'assunzione di caffeina. Per molte persone può risultare molto difficile abbandonare il piacere del caffè, ma in loro aiuto arriva il caffè decaffeinato. Spesso oggetto di critiche e polemiche, il caffè decaffeinato ha invece diverse proprietà benefiche. Da dove derivano quindi tutti i dubbi e le preoccupazioni per questa tipologia di caffè?Scopriamolo insieme.

Il decaffeinato fa male?
© Getty Images

Caffè decaffeinato: come si ottiene?

I principali dubbi sulla sicurezza nell'assunzione del caffè decaffeinato derivano dal metodo utilizzato per togliere la caffeina dai chicchi di caffè. Esistono diversi metodi estrattivi, alcuni dei quali prevedono l'utilizzo di alcuni agenti chimici ritenuti potenzialmente cancerogeni per l'uomo.

Ne dobbiamo quindi dedurre che il caffè decaffeinato sia cancerogeno? Sembrerebbe di no. Pare infatti che le elevate temperature a cui vengono sottoposte queste sostanze durante la successiva tostatura dei chicchi, le portino ad evaporare completamente senza lasciare alcuna traccia nel caffè.

Per evitare rischi inutili, è consigliabile però scegliere miscele di caffè decaffeinato ottenute con la moderna tecnica di decaffeinizzazione ad anidride carbonica. Questo sistema permette di estrarre la caffeina senza l'impiego di sostanza chimiche.

Esiste poi una varietà di caffè decaffeinato del tutto naturale, ottenuto da una particolare pianta che contiene livelli di caffeina molto bassi (simili a quelli del decaffeinato). Ancora non è stata messa in commercio e la si può trovare soltanto nelle torrefazioni specializzate.

Nel decaffeinato c'è la caffeina?

Nonostante il nome faccia pensare che ne sia totalmente privo, il caffè decaffeinato contiene tuttavia una piccola percentuale di caffeina al suo interno. Al momento nessuno dei metodi utilizzati per estrarre la caffeina dai chicchi è in grado di eliminarla del tutto. Per farvi un'idea, un caffè classico contiene circa 100 mg di caffeina mentre il decaffeinato circa 2 mg. Si tratta di una quantità trascurabile ma che potrebbe comunque risultare eccessiva e nociva in caso di un problema cardio-vascolare già presente.

Caffè Decaffeinato: ecco le controindicazioni!

E' corretto dire che il caffè decaffeinato fa male? Visti il metodo con cui viene estratta la caffeina dai chicchi e la piccola percentuale di caffeina residua, il caffè decaffeinato presenta alcune controindicazioni di carattere medico. Il processo estrattivo comporta la produzione di diverse sostanze, derivate dal chicco stesso a contatto con gli agenti chimici o naturali utilizzati per trattarlo, che possono avere controindicazioni sull'organismo. Alcune di esse ad esempio, possono influire sullo stato di salute del cuore e sugli stati d'ansia.

Anche se in maniera minore rispetto al caffè classico, anche il decaffeinato può risultare fastidioso a livello dello stomaco in caso di gastrite e reflusso gastrico. In linea generale, se l'intolleranza alla caffeina è totale, è meglio evitare anche il caffè decaffeinato.

Caffè decaffeinato e colesterolo

Diversi esperti ritengono che il caffè decaffeinato aumenti il livello di colesterolo LDL (quello cattivo) nel sangue. E' stato infatti rilevato che assumere dalle 4 alle 6 tazze di decaffeinato al giorno comporta un aumento del 10% dei livelli di colesterolo LDL. Secondo alcuni però, non sarebbe il caffè il diretto responsabile di questo aumento ma il metodo con cui viene preparato. Sarebbe infatti una fase di bollitura troppo lunga del caffè ad aumentarne gli effetti negativi sul sangue. Dovrebbe quindi essere sufficiente diminuire il tempo di preparazione per ridurre ulteriormente i rischi.

Caffè decaffeinato e gravidanza

Come abbiamo visto, il caffè decaffeinato contiene comunque una piccola percentuale di caffeina. Nel caso di una gravidanza senza complicanze, il caffè decaffeinato può essere assunto con totale tranquillità ma con la giusta moderazione (non più di una, massimo due tazzine al giorno). Quando invece la gravidanza è a rischio è bene evitare del tutto l'assunzione del caffè, anche se decaffeinato.

Caffè decaffeinato: le proprietà

Ma veniamo ora alle proprietà del caffè decaffeinato. E' stato dimostrato che, se assunto in dosi moderate, il caffè decaffeinato apporta diversi benefici al nostro organismo. Gli oli naturali secreti dal chicco durante l'estrazione della caffeina, hanno infatti molti effetti positivi. Il caffè decaffeinato ha proprietà anti-infiammatorie, anti-microbiche, anti-tumorali, aiuta a tenere sotto controllo il diabete di tipo 2, la demenza e la progressione del morbo di Alzheimer ed, in generale, aiuta a prevenire l'invecchiamento delle cellule cerebrali.

Il caffè decaffeinato non è dannoso per la salute e può essere una alternativa valida e salutare al caffè classico. In generale, come in tutte le cose, quello che fa la differenza è la quantità che viene assunta che, come per il caffè classico, non dovrebbe mai superare le due/tre tazze al giorno.

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08/11/2013

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