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La colazione in inverno

Tra il caldo del letto e la temperatura esterna, il salto è doloroso! Per un passaggio in tutta dolcezza, punta sulla colazione: scopri con noi tutti i segreti e i piccoli trucchi per affrontare il freddo!

La colazione in inverno
© Getty Images

A volte d’inverno lasciare il tepore del piumone sembra una vera impresa. Il bollettino meteo ci accoglie con la solita previsione: fa freddo... Per affrontare serenamente il gelo e mettere il naso fuori senza battere i denti, bisogna apportare al nostro organismo le calorie di cui avrà bisogno per mantenere la temperatura corporea. Come? Con una buona colazione!  

Rompi il digiuno

"Colazione" in francese si chiama "petit déjeuner" e fino al XIX secolo si usava il termine déjeuner, che non a caso significa "uscire dal digiuno".  In inglese si chiama "breakfast" e ha lo stesso significato, indicando quindi l’importanza di questo primo pasto che interrompe un’astinenza dal cibo di almeno 7 ore. Il corpo, però, funziona 24 ore su 24, anche durante la notte, in cui la sua attività è ridotta ma consuma comunque dell’energia.

Per sfruttare al meglio i benefici di questo pasto, è necessario scegliere con cura il menù: la colazione ideale dovrebbe coprire il 25% del nostro fabbisogno energetico quotidiano, e comprendere una bevanda, un frutto fresco, un latticino e dei cereali o del pane.

• La bevanda calda: un must. Non solo favorisce l’idratazione, ma riscalda: già dal primo sorso di tè, di cioccolata o di caffè, una gradevole sensazione di benessere si diffonde nel nostro corpo.

• La frutta: un’alleata della linea. Arancia, intera o spremuta, mandarino, kiwi, mele, banane… Anche se in inverno la scelta è più ristretta, la presenza di un frutto risulta particolarmente indispensabile. Ricca di fibre e micronutrienti, in particolare antiossidanti, la frutta dà più tono e aiuta a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento: una naturale iniezione di energia per restare in ottima forma.

• I cereali: un alimento base. Pane, biscotti e cereali sono ricchi di zuccheri complessi forniscono l’energia necessaria per le attività della mattinata. Un po’, molti o in gran quantità… decidi tu come adattare le dosi in base al tuo appetito.

• I latticini: un apporto indispensabile. Latte, yogurt e formaggio contribuiscono a fornire il calcio, necessario per la salute delle ossa, e delle proteine di elevata qualità.

Una colazione equilibrata rappresenta il modo più sicuro per non buttarsi sui dolci o sulle barrette di cioccolato, cibi ricchi di grassi e poveri di vitamine e minerali. Ricorda che l’assenza di micronutrienti durante la colazione non viene compensata dagli altri pasti: si parte con un deficit che permane per tutta la giornata!

Vietato saltare la colazione

Nonostante le innumerevoli virtù della colazione, troppo spesso si tende a saltare o ad eludere questo pasto indispensabile e i principali resposanbili di questo fenomeno sono: la mancanza di tempo e lo scarso appetito. Un piccolo consiglio per chi va sempre di fretta: prevedere 15-20 minuti per la colazione, un lasso di tempo che va rispettato, a maggior ragione se si hanno dei bambini. Per evitare che l’ansia di arrivare tardi a scuola impedisca loro di mangiare liberamente le loro fette biscottate, è quindi necessario anticipare quanto basta il suono della sveglia. Per quanto riguarda invece coloro che non hanno fame alla mattina, niente impedisce loro di prendere un tè o un caffè a casa e di portare in ufficio un frutto e uno yogurt. Per i piccoli il problema si complica, perché a volte i bambini soffrono di intolleranza o allergia a certi alimenti: ad esempio, sono molti i bambini che digeriscono male il latte. In questo caso bisogna provare il latte parzialmente scremato o orientarsi verso lo yogurt. Se la digestione non presenta problemi, cerca di attendere il più possibile tra il momento del risveglio e quello della prima colazione: a volte ci vuole mezz’ora o tre quarti d’ora perché la fame cominci a farsi sentire, nei piccoli ma anche nei grandi.

In settimana bianca la colazione deve essere ricca

Durante la settimana bianca è vietato saltare il primo pasto con la scusa che la sera prima hai esagerato con la fonduta: la colazione va presa preferibilmente un’ora prima di scendere in pista e deve essere sufficientemente sostanziosa da consentirti di evitare i cali di energia a metà mattina. Per primeggiare nel fuoripista, non avere rivali nello slalom e fare i migliori salti della stazione sciistica devi assumere una prima colazione da campione, in versione montanara o cittadina.

• Versione montanara: Tazza di caffelatte + una mela + un uovo alla coque + fette di pane imburrate accompagnate da una fetta di prosciutto o da un pezzo di formaggio.

• Versione cittadina: un tè o un caffè + un succo di frutta + una tazza di latte con cereali. Con una prima colazione così, non hai da temere il freddo: sarai sempre pronto ad affrontare la sfida!

Hélène Huret

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29/03/2013

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