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Alimentazione vegan: i pro e i contro

Essere più vegetariani dei vegetariani? È possibile! Si tratta dei famosi vegetaliani o vegani, la cui filosofia esclude ogni prodotto di origine animale, anche le uova e il latte. Come conciliare questa concezione alimentare e un buon equilibrio nutrizionale?

Vegan: pro e contro
© Getty Images

Secondo la tendenza europea, i vegetaliani, vegan o vegani, sono sempre più in aumento nel mondo: solo in Italia sono circa 7 milioni, tra vegetariani e vegetaliani. Scopriamo in cosa consiste l'alimentazione vegan.

Mangiare vegan: una scelta molto ristretta

Di certo sai già cosa significa essere vegetariani, ovvero rifiutare di mangiare la carne. Le ragioni sono molte e vanno dall'etica alle scelte salutiste o alla religione ecc. I vegetaliani sono in un certo senso dei puristi: denunciano le condizioni degli animali da allevamento e si oppongono quindi al consumo di uova, di latte e di tutti i latticini: creme, formaggi, yogurt ecc. Anche il miele è escluso da questo tipo di dieta. La possibilità di scelta è quindi molto ristretta ed è difficile gestire l'alimentazione quotidiana: se il vegetaliano è puntiglioso deve infatti escludere tutti i prodotti di origine animale presenti nei piatti pronti e in altri prodotti preparati: tutti i dolci o i biscotti contengono latte o uova o degli additivi di origine animale, ecc. Spesso il solo modo di evitarli è prepararsi da soli i cibi, per controllare la provenienza degli ingredienti, ma ciò richiede tempo e organizzazione...   

Esistono dei rischi ad essere vegani?

Questo tipo di alimentazione, ovviamente, è difficilmente conciliabile con l'equilibrio nutrizionale. Nel libro La santé vient en mangeant (La salute vien mangiando), l’Istituto Nazionale di Prevenzione ed Educazione alla Salute (INPES) francese sottolinea: "Non va dimenticato che questo tipo di dieta rende molto difficile il soddisfacimento dei bisogni di amminoacidi essenziali, ferro, calcio e alcune vitamine. Nel lungo periodo, seguire una dieta vegana causa rischi per la salute, soprattutto nei bambini". I rischi legati alle carenze di vitamine e minerali, così come di amminoacidi essenziali (i costituenti delle proteine) sono quindi gravi; di conseguenza vanno privilegiate le proteine vegetali (ad esempio la famosa soia) e assumere integratori di vitamina B12 e D, calcio e ferro. In ogni caso è consigliabile consultare un nutrizionista o un dietologo per evitare il rischio di affaticamento o rischi più gravi.  

Chi sono i vegan?

I vegan o vegani sono dei vegetariani cha hanno esteso la loro filosofia a tutti gli aspetti della vita, non accettando lo sfruttamento degli animali per qualunque scopo e rifiutando quindi, ad esempio, di comprare i cosmetici che contengono prodotti di origine animale o che vengono testati su animali. Lo stesso vale per i prodotti per la pulizia della casa (i vegani evitano al massimo quelli testati su animali o che contengono dei derivati, come la famosa cera d'api ad esempio) o per il settore dell'abbigliamento: niente lana e seta ma solo fibre e tessuti di origine vegetale. La pelliccia è ovviamente esclusa, ma anche la pelle. È ovvio che spesso si tratta di un ideale difficilmente realizzabile, poiché nella nostra società è difficile evitare tutti questi prodotti.

Fare chiarezza sulle scelte alimentari vegan

Alcuni vegetaliani giustificano la loro scelta sulla base di valori etici (criticando ad esempio le condizioni degli allevamenti), mentre altri avanzano teorie più criticabili: molti di essi, infatti, affermano senza prove scientifiche che il latte è responsabile di varie malattie, in primis il cancro... Si tratta di un'argomentazione ingannevole e pericolosa, perché finora il latte e i latticini si sono dimostrati fondamentali per le ossa, la contrazione muscolare o la coagulazione e costituiscono una vera e propria fonte di energia per l'organismo.

Se è ben equilibrata, la dieta vegetariana non è pericolosa per la salute, ma variare gli apporti alimentari resta il modo migliore per evitare le carenze. Che tu sia vegetariano, vegetaliano o che tu segua un'alimentazione tradizionale, l'importante è considerare il cibo come un piacere e non come una costrizione.

Alain Sousa

A tavola segui la "dieta della giungla"

Le nostre cugine scimmie hanno molto da insegnarci in tema di alimentazione! Pare infatti che adottare una dieta simile a quella dei gorilla o di altri macachi aiuti a restare in salute, o almeno è quanto è emerso da uno studio condotto da alcuni ricercatori canadesi su 46 persone che presentavano un eccesso di colesterolo: la ricerca ha messo a confronto una dieta ispirata alle abitudini delle scimmie, la dieta abitualmente prescritta contro i grassi "cattivi" e la semplice assunzione di un farmaco ipolipidemizzante. I soggetti che dovevano mangiare come le scimmie hanno ricevuto tofu, ratatouille di melanzane, cipolle, peperoni rossi, orzo e altri vegetali. Questa dieta vegetariana ha permesso di ridurre del 30% in sole 4 settimane il tasso si colesterolo "cattivo", in misura analoga all'assunzione del farmaco (31%) e nettamente superiore alla dieta classica (riduzione dell'8%). L'effetto positivo sembra essere dovuto alla presenza, nella frutta e nella verdura, di numerosi fitosteroli. Secondo i ricercatori, sarebbe quindi possibile sostituire i farmaci contro il colesterolo con la "dieta della giungla", anche se nella pratica è difficile adottare in toto l'alimentazione delle scimmie.

Questo studio, in ogni caso, sottolinea l'importanza delle corrette abitudini alimentari nella lotta contro le malattie cardiovascolari; che tu abbia o no del colesterolo in eccesso, la regola d'oro è sempre la stessa: 5 porzioni di frutta e verdura al giorno

Source : JAMA

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31/12/2013
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