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OGM: la normativa italiana

In Italia, le norme comunitarie sono state tradotte in legge. Scopri cosa prevede la legislazione nazionale per regolamentare la produzione, la circolazione e la commercializzazione di OGM in Italia.

OGM: la normativa italiana
© Getty Images

“Per organismo geneticamente modificato (OGM) si intende un organismo, diverso da un essere umano, in cui il materiale genetico (DNA) è stato modificato in un modo differente da quanto avviene in natura, con l’accoppiamento e la ricombinazione genetica naturale. L’applicazione delle moderne biotecnologie permette di trasferire tratti di geni selezionati da un organismo all’altro, anche di specie non correlate, per esempio tra batteri e piante.”

Questa l’introduzione alla sezione sugli OGM del Ministero della Salute italiano, che spiega per filo e per segno la normativa nazionale e le regolamentazioni adottate in Italia sugli OGM. L’iter burocratico che ha portato nel 2003 a tradurre la direttiva 2001/18/CE nel decreto legge n. 224 è stato piuttosto turbolento. Scopri i retroscena con Doctissimo.

Gli OGM in Italia

La cronaca ha mostrato come molti dei governi italiani finora al potere abbiano ostacolato l’introduzione degli organismi geneticamente modificati nel territorio nazionale. L’Italia, in quanto facente parte dell’Europa, non può esimersi dalle regolamentazioni e dalle normative imposte anche sugli altri stati comunitari e l’iter burocratico che ha portato ad una sorta d’equilibrio attuale per gli OGM non è stato certamente tranquillo. Ma andiamo per ordine.

Il governo con a capo Giuliano Amato ha cercato di bloccare l’introduzione di mais OGM in Italia con un decreto ad hoc, anche se, a livello sanitario, non c’era alcuna prova di pericolosità di tali organismi sulla salute dell’uomo o dell’ambiente. Quando ai vertici salì Alfonso Pecoraro Scanio, si tentò persino di vietare le sperimentazioni a riguardo, scatenando le furie di tutti gli scienziati italiani interessati e/o impiegati nella ricerca sugli OGM. Tale ira non impedì, qualche tempo più tardi, al nuovo governo Alemanno di ribadire il divieto si sperimentazione sugli OGM da parte del Ministero delle politiche agricole e forestali. Alla fine, nel 2003, la direttiva europea 2001/18/CE è stata definitivamente assorbita dalla legge italiana con il decreto n. 224 ed ha permesso di acquisire la possibilità di effettuare sperimentazioni a tutti i livelli di ricerca.

Il decreto ha stabilito che nei semi utilizzati per i mangimi animali e per le coltivazioni, se è presente meno dello 0,049 % di OGM, tale semenza è tollerata dalla legge, contrariamente a quanto accadeva fino a quel momento. Infatti, prima del 2003 l’Italia proibiva la presenza di qualsiasi percentuale, anche molto bassa, di OGM in semi e mangimi, quando invece in Europa c’era già un margine di tolleranza dello 0,5 %.

I due regolamenti europei, 1829 e 1830/2003/CE sono stati tradotti in legge nel 2004 in Italia. Questi, che determinano soprattutto l’etichettatura degli OGM, stabiliscono altresì quali mangimi possono circolare liberamente in Europa e ribadiscono la soglia massima dello 0,5 % oltre la quale la presenza di OGM diventa vietata. Per i prodotti alimentari, le direttive comunitarie alzano allo 0,9 % il limite massimo consentito e obbligano le aziende a specificare sull’etichetta dei cibi la presenza di OGM negli alimenti (anche se, qualora l’OGM sia autorizzato dalla CE e sia in misura minore dello 0,9 % non c’è l’obbligo di segnalarlo).

OGM: il controllo

In Italia si è stabilito un piano nazionale di controllo per la presenza di OGM negli alimenti destinati al consumo umano che mantenga un equilibrio normativo-operativo per gli OGM in tutte le loro declinazioni e per ogni istituzione (come Asl, laboratori, uffici regionali e comunali). Inoltre, ogni regione è chiamata ad aderire al piano di controllo nazionale e deve munirsi di un proprio piano locale che sottostà sia q a quello nazionale che comunitario. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il link messo a disposizione dal Ministero della sanità presso il quale scaricare il documento sulla sicurezza alimentare riguardante gli alimenti OGM.

Etica, legge e sicurezza per gli OGM

Ad oggi, in Italia non sono più vietate né sperimentazioni né ricerche scientifiche sugli OGM ma bisogna specificare che molti dei mangimi con cui si nutrono alcuni animali da allevamento provengono da paesi in cui gli OGM sono legali. Ciò ha scatenato polemiche e accuse, soprattutto a ridosso di emergenze sanitarie come la diffusione dell’epidemia aviaria, della mucca pazza e dell’influenza H1N1, tutte ricollegate a mangimi OGM. Al momento, la sperimentazione e la ricerca sono ancora in corso e degli OGM non si conosce davvero tutto ma un decreto del Presidente della Repubblica, nel 1999, ha imposto che nessun OGM, in nessuna percentuale, venga utilizzato nella produzione di alimenti per gestanti, neonati e bambini.

Il dibattito sull’eticità e la sicurezza dei prodotti OGM rimane aperto in attesa di ulteriori ricerche e scoperte scientifiche che ne porteranno alla luce i risultati. Nel frattempo, non fatevi cogliere impreparati e date priorità all’informazione. La salute viene sempre al primo posto.

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11/10/2012
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